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ligue 1
, 18 Gennaio 2021

Considerazioni sparse post 20a giornata di Ligue 1


In Francia, mentre continua a tenere banco la questione relativa ai diritti televisivi, il PSG si riprende la vetta.


- Continua a tenere banco la questione relativa ai diritti televisivi, tutt’ora irrisolta. Il tempo passa, le soluzioni scarseggiano e ognuno cerca di tirare acqua al proprio mulino. La stretta attualità, anche se ogni giorno è propizio per assistere a cambi di scenario, pone sotto i riflettori la figura di Maxime Saada, presidente di Canal +. Il suo discorso non fa una piega da un punto di vista business e si riassume all’incirca così: “Mediapro attraverso Telefoot ha svalutato il prodotto Ligue 1, per cui o la LFP chiede una cifra coerente con il valore attuale, oppure siamo pronti a restituire il nostro pacchetto”. Canal + al momento trasmette due partite di Ligue 1, il posticipo del sabato alle 21 e la domenica pomeriggio alle 17, per un valore annuo di 330 milioni grazie a un contratto di sublicenza con il vero detentore, ossia BeIn Sports. Ma il ragionamento del Numero Uno dell’emittente non fa una piega nemmeno quando egli osserva: “Non si può pensare di paragonare PSG-Marsiglia a Lorient-Dijon”. La sua proposta? In termini semplici il meccanismo pay-per-view, all’interno di un progetto più ampio di rivoluzione dei broadcasting. Ma come detto, in questa fase chiunque si sente più o meno in diritto di esprimere il proprio punto di vista. M6 e TF1 hanno avanzato l’ipotesi di trasmettere in chiaro (e soprattutto gratuitamente) mettendo a disposizione le proprie infrastrutture. Una prospettiva che lascia abbastanza di stucco i club, già allo stremo. Per farvi un esempio, il Dijon ha affermato di aver attinto alle risorse risparmiate negli ultimi sette anni pur di resistere ai mancati incassi. Una testimonianza di come le società siano in grandissima difficoltà a negoziare i salari dei propri calciatori al ribasso. C’è grande frammentazione anche tra i Presidenti in merito alle strategie di assegnazione, regna sovrana l’incertezza. All’orizzonte la riunione straordinaria della LFP per discutere sui tempi di un’eventuale l’asta e per confermare l’apertura del nuovo bando per i diritti relativi alla stagione 2021-2022;

- La sconfitta del Lione contro il Metz e le vittorie faticose di PSG e LOSC sono il frutto di un calendario che comincia a far sentire il peso delle partite ravvicinate. I Gones pagano alla buona sorte il credito riscosso contro il Rennais sette giorni prima e soprattutto dimostrano come ci sia uno sterminato deserto attorno all’oasi chiamata Memphis Depay. Serve il vecchio Aouar e un Toko Ekambi più lucido, gol sbagliati a parte. Onore comunque ai Grenats, squadra davvero solida e compatta, capace di imbrigliare alla perfezione il centrocampo lyonnais. Con un cuscinetto di 13 punti sulla zona salvezza, non è forse il caso di rivedere le proprie ambizioni?;

- Tremano i muri al Velodrome. La reazione dell’OM dopo la sconfitta nel Trophee des Champions non c’è stata e questa volta il presidente Eyraud ha calato l’ascia. Il proprietario dei Phoceen ha infatti parlato di “gioco patetico” e “giocatori viziati” commentando il tonfo casalingo sul Nimes, ultimo. Delusione che si somma allo scialbo 0-0 maturato contro la penultima della classe, ovvero il Dijon. Lo stesso Alvaro Gonzales, difensore centrale, intervistato a fine partita ha usato la “famosa” parola con iniziale “m” per descrivere la prestazione offerta ai tifosi. Ora il recupero con il Lens e il rischio di un terremoto con gravi conseguenze;

Il pres la tocca pianissimo...

- Se le prime della classe rallentano, occhio a Monaco e Rennes che sono ora a un tornante di distanza. La squadra di Niko Kovac si impone nel “Derby dei Tandem”, con la coppia Ben Yedder-Volland che vince il duello sui dirimpettai Delort-Laborde. Aldilà dei due marziani, si segnala la crescita esponenziale di Caio Henrique, il terzino brasiliano arrivato in estate dall’Atletico Madrid. A pari punti con il club del Principato c’è lo Stade Rennais di Stephan, vittorioso con brivido a Brest in un derby, questo sì, vero. Per la seconda gara i Rouge et Noir propongono l’assetto senza punte di ruolo, out sia Hunou che Niang (per quest’ultimo occhio al mercato). Il più rivitalizzato da questo cambio tattico sembra essere Clement Grenier, autore del rigore decisivo per espugnare il Le-Blè. Occhio dunque alle inseguitrici;

- Chiudiamo con un rapidissimo sguardo al mercato, entrato nel vivo almeno sulla carta. Fioccano i prestiti e gli scambi, d’altronde la crisi pandemica azzera ogni possibilità di investimenti. L’arrivo di Slimani a Lione e la conseguente partenza di Moussa Dembelè verso la capitale spagnola si prende la copertina. Asse caldo con il campionato italiano: il Marsiglia prende Lirola e al contempo gira Strootman al Genoa, dove Soumaoro è transitato prima di riprovarci a Bologna. Ottimo colpo del Nizza che si assicura William Saliba dall’Arsenal, pronto a rilanciarsi. In chiusura, il Bordeaux cede il brasiliano Pablo ai russi della Lokomotiv Mosca mentre si chiude l’esperienza monegasca di Jemerson dopo 153 partite.


 

  • Milanese classe 1995, laureato in Marketing e Comunicazione sportiva presso l'Università IULM di Milano. Nei weekend sguazza nel torbido del calcio giovanile e del basket minors lombardo. Tifoso di talmente tante squadre che è difficile vederlo col broncio al lunedì mattina. I suoi idoli? Riccardo Cucchi e Jarno Trulli.

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