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2 min

- di Andrea Giachi

Considerazioni sparse post Lazio-Roma (3-0)


La miglior Lazio contro la peggior Roma della stagione: Inzaghi vince nettamente la partita a scacchi.


- Sliding doors: su azione da calcio d’angolo, Dzeko a 2 metri da Reina non riesce ad angolare la conclusione e il portiere biancoceleste si ritrova il pallone tra le mani. Sulla ripartenza, uno svarione di Ibanez consegna a Immobile il pallone che il capitano della Lazio trasforma nell’1-0. Il derby cambia, anzi, di fatto finisce lì;

- Inzaghi la prepara bene nel primo tempo, cucendola su punti di forza e debolezze dell’avversario: non concede ai giallorossi il pressing nelle zone avanzate del campo, con un palleggio semplice ma efficace finalizzato a cercare rapidamente la profondità per sparigliare la linea difensiva. Il primo tempo è comunque più equilibrato di quanto faccia immaginare il 2-0, ma i biancocelesti danno l’impressione di essere messi meglio in campo e maggiormente incisivi quando si spingono in avanti;

- La ripresa è semplicemente no contest: la Lazio fa densità nella zona centrale del campo, chiudendo sul nascere ogni linea di passaggio alla Roma, e riparte con grande qualità ogni volta che ne ha la possibilità. I biancocelesti pungono sia in ampiezza che in profondità, mostrando una grande fluidità nello sviluppo e soprattutto dominando in lungo e in largo la gara;

- La Roma è pressoché incommentabile. In una stagione comunque fin qui positiva, solo a Napoli era sembrata nettamente in difficoltà (come oggi), e anche lì era arrivata una disfatta. E’ vero che la partita, equilibrata nelle prime battute, è stata impiccata da 2 svarioni di un Ibanez in versione Steven Bradbury, ma è mancata completamente la reazione. La ripresa è stato un supplizio in completa balia della Lazio, senza alcuna capacità di trovare idee o trame di gioco contro un’avversaria tatticamente impeccabile. Unico a salvarsi Pau Lopez, disastrosi anche Spinazzola (che insieme a Ibanez va al manicomio contro Lazzari) e Dzeko. Urge capire cosa non funziona nella testa o nel piano gara quando questa squadra gioca i big match;

- La Lazio gioca probabilmente il miglior match stagionale. Nella prova degli 11 biancocelesti c’è tutto: intensità, qualità, attenzione tattica, cura dei dettagli. Luis Alberto gioca alla grande e segna una doppietta, ma è impossibile non dare il man of the match a un ritrovato Lazzari, che per 90’ è stato il dominatore assoluto della fascia destra ed un autentico fattore in quasi tutte le azioni offensive dei suoi, propiziando i primi 2 gol. Benissimo anche Ciro Immobile, non solo nelle vesti di cecchino ma anche per la grande mole di lavoro senza palla: un esempio per tutta la squadra, che infatti mostra anche grande propensione al sacrificio. Per Inzaghi (che oggi fa una meritata incetta di complimenti) e i suoi potrebbe essere il match della svolta.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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