Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 17esima giornata di Serie B


La cadetteria italiana rispetta le aspettative nel turno andato in scena oggi che ha alzato il sipario sul 2021 dando vita a match altamente tachicardici.


– La solita impronosticabile roulette russa di quella pazza lega, in perenne equilibrio senza un ammazza campionato come il Benevento di dodici mesi fa, che è la B di quest’annata. La cadetteria italiana rispetta le aspettative nel turno “no-stop” andato in scena oggi che ha alzato il sipario sul 2021 dando vita a match tachicardici che hanno pure ribaltato i pronostici della vigilia in alcuni campi, decisi all’ultimo istante in almeno tre sfide. Nel calderone elettrizzante odierno – era l’ottava giornata filata che concludeva la maratona tritacarne post-dicembrina a cui conseguirà il riposo nel fine settimana che viene – sono andate in onda espulsioni a iosa, meraviglie tecniche alternate a obbrobri tecnici e stanchezza diffusa che ha permesso buona parte dei coup de théâtre visti oggi;

– Testa dedicata a chi respira l’aria della vetta quando mancano due turni al giro di boa generale del campionato, ossia all’Empoli che guarda sprezzante tutti dall’alto al basso, con i 34 punti collezionati sinora. La truppa allenata da Dionisi, uno dei giovani tecnici maggiormente in vetrina sulla passerella della B, sta vivendo una straordinaria striscia aperta di undici risultati utili in successione ed è al momento la formazione più costante della competizione; sappiamo quanto conti la continuità di rendimento tra i cadetti. Oggi i toscani hanno sbancato il Marulla di Cosenza per 2-0 con i gol di Olivieri su rigore e di bomber Mancuso. Cede per la seconda volta consecutiva il fortino della Salernitana, scivolata al secondo posto causa il k.o. interno contro il Pordenone per 0-2. I campani hanno terminato la sfida in nove contro undici e a sublimare la gioia esterna dei Ramarri ci ha pensato lo chic Diaw;

– Lecce-Monza era la partita di cartello con tutti gli occhi degli addetti ai lavori puntati addosso, ma è stato l’unico pasto a non aver saziato gli spettatori nell’abbuffata della premiere del 2021 della cadetteria. Al Via del Mare uno scialbo 0-0: per i brianzoli di Silvio Berlusconi – senza Balotelli acciaccato – Boateng non ha ripercorso le gesta di quella magica tripletta che rifilò ai salentini ormai dieci anni fa in maglia Milan, sull’altro versante Marco Mancosu e Coda avevano le polveri bagnate e l’highlight “memorabile” è il falcione di Bellusci cacciato dall’arbitro verso il gong di fine gara. Le due contendenti vorrebbero entrare nella regalità della A, ma in B c’è tanto traffico nelle zone nobili cui torna a bussare prepotentemente la Spal. Il 2-1 corsaro a Frosinone (due anni fa le due rose si affrontavano in A) è vitale per gli spallini, ora quarti a 29 gettoni. L’evergreen Paloschi – sembra impossibile ma oggi è divenuto 31enne – è l’eroe dei ferraresi nel finale, ma Iacobucci in uscita lo ha aiutato combinando la frittata di inizio anno. Ciociari di Nesta che segnano poco, solo 17 reti ad oggi nonostante un reparto d’attacco di spessore, ma si deve evidenziare come il Covid stia dimezzando metà rosa frusinate;

– Il Veneto è la regione “cardine” della seconda lega nazionale con quattro rappresentanti, di cui tre al momento in piena lotta playoff. Il Cittadella, non più favola ma ormai realtà consolidata, è però inciampato a Chiavari in una sorta di testacoda rivelatosi un trappolone, con i padovani quinti a 27 punti a cui però mancano due turni sospesi per coronavirus; l’Entella tramite il veterano Matteo Mancosu alimenta ulteriormente la sua bagarre nei bassifondi, centrando la terza “win” nelle ultime tre. Il Venezia di Zanetti, altro mister della “nouvelle vague”, ha impattato in casa 1-1 contro il Pisa di un miracoloso Perilli tra i pali, mentre tra i lagunari si sta svezzando il diamante grezzo Svoboda in difesa, andato pure in rete oggi. Il Chievo espugna 2-0 il manto di una Cremonese in netta difficoltà e segnaliamo il supergol di Bertagnoli per i clivensi. Il neopromosso Vicenza ottiene uno scalpo illustre, sbancando perentoriamente 3-0 il Brescia dell’istrionico patron Cellino. Che doppietta del classe 2000 di Da Riva, emergente del florido vivaio atalantino, e Cappelletti ha imitato CR7 volando in cielo per la zuccata del momentaneo 2-0;

– I due crocevia salvezza di oggi sono stati impossessati dal Pescara e dall’Ascoli. I gladiatori abruzzesi hanno invaso in maniera folle il Mapei Stadium, battendo 1-0 la Reggiana con gol di Scognamiglio nell’ultima curva della gara. Il Delfino era già in dieci uomini e il difensore autore della rete vittoria nel finale, guerriero pugnace che colpendo di testa il pallone del vantaggio si è “aperto” il capo, si è fatto espellere per un intervento killer appena rientrato in campo, dopo le cure che non gli hanno permesso di esultare. Cose che solo la B può regalare. Così come la cannonata arrotante dalla distanza di uno “shooter” della cadetteria come Kragl che ha offerto in dono alla sua squadra, il fanalino della competizione cioè l’Ascoli di Sottil (terzo allenatore sulla panchina dei marchigiani da inizio campionato e giunto a sette punti presi in tre turni) il 2-1 al 90’, un urlo liberatorio nel “mini-bivio” della stagione contro la Reggina. Calabresi partiti per navigare verso lidi più ambiziosi con gli sbarchi di Menez e Lafferty, eppure invischiati in rotte pericolose.

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.