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, 3 Gennaio 2021

Considerazioni sparse post Genoa-Lazio (1-1)


Alla Lazio, al momento, manca un “piano B”. 


- Una Lazio che ancora non pare aver digerito i lauti banchetti delle vacanze natalizie, impatta contro il Genoa al Ballardini quater (solo Andreotti in Italia ha avuto più incarichi);

- “Il pareggio è il risultato perfetto” diceva Annibale Frossi e lo confermava Gianni Brera. Un bene che entrambi non abbiano visto la partita odierna perché in un campo fangoso una Lazio abulica, insolente, pigra e scontata non riesce a produrre azioni offensive davanti ad un Genoa assolutamente non trascendentale ma che, specie nel secondo tempo, si limita a chiudere e ripartire con Eldor sugli scudi che crea un paio di occasioni, di cui una vale il gol del pareggio;

- Inzaghi ormai è chiaro che non riesce ad invertire il trend delle partite nè con i cambi né tantomeno tatticamente, anche perché la Lazio pare non avere, non si dica un piano B, ma neanche un piano A1. La squadra cala, arranca, rischia;

- Ballardini, di contro, vede la sua squadra sotto pressione nel primo tempo e, modificando la squadra in campo, riesce a imbrigliare (cosa ormai molto semplice) la Lazio impedendo a quest’ultima di imbastire anche solo un accenno di azione offensiva;

- È necessario un cambio di rotta immediata in casa biancoceleste, sia tattica che tecnica. In casa Genoa, l’abnegazione e lo spirito di gruppo porterà, con buone probabilità, la squadra alla salvezza, sempre che Preziosi non stravolga, come è aduso, la squadra nella sessione invernale di mercato.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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