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, 3 Gennaio 2021

Considerazioni sparse post Benevento-Milan (0-2)


Il diavolo non ha paura delle streghe.


- Il Benevento è ben messo in campo da Filippo Inzaghi, che rispetto agli esordi da allenatore dall’altra parte della barricata sembra essere maturato parecchio, col suo “Albero di Natale” di ancelottiana memoria che dona grande equilibrio alla sua squadra. L’atteggiamento iniziale è prudente, ma non estremamente difensivo e la sua squadra reagisce bene anche allo svantaggio, dopo il quale gioca liberamente e cresce col passare dei minuti;

- Cosa si può dire di Leao? Disputa un primo tempo a dire poco incolore, in cui mostra per l’ennesima volta sia la sua incapacità di muoversi da prima punta e poi la consueta poca voglia di sacrificarsi quando è il momento. All’intervallo, qualunque osservatore esterno non può fare altro che pensare al suo cambio, ma Pioli ha un punto di vista differente da noi comuni mortali e lo tiene in campo, venendo ripagato subito con un goal da cineteca dopo il quale cresce esponenzialmente. Diventerà un campione o un rimpianto?;

- Tutt’altro che un mistero è Donnarumma: un giocatore che ormai non è una certezza soltanto per il Milan, ma per tutto il calcio europeo. Il portierone rossonero anche stasera tiene a galla la sua squadra in tutte le situazioni complicate, impedendo al Benevento di pareggiare nel primo tempo e di accorciare le distanze all’inizio del secondo. Il rigore sbagliato da Caprari, di fronte ad un colosso del genere, sembra quasi voluto per non compiere il reato di lesa maestà;

- Buona la prova di Roberto Insigne, che da quando è riuscito a raggiungere suo fratello in Serie A pare stia facendo di tutto per dimostrare di non essere da meno. Inutile dire che in realtà lo sia, ma nel Benevento fa proporzionalmente la stessa differenza che Lorenzo riesce a fare nel Napoli. Sbaglia una rete da pochi passi, è vero, ma dà sempre l’impressione di poter creare qualche pericolo e la sua conclusione da fuori stampatasi sul palo avrebbe meritato decisamente di più;

- Non inganni il risultato finale, figlio della grande capacità del Milan di rimanere sempre sul pezzo, che gli sta valendo fino ad ora il primo posto. Il Benevento è una buonissima squadra, che ha mostrato ancora una volta di valere largamente la categoria ed essere superiore a molte cosiddette concorrenti per la salvezza. La classifica dei giallorossi non è casuale e, se a gennaio limeranno qualcosina in termini di alternative (soprattutto in attacco), non avranno problemi a salvarsi con largo anticipo.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo piĂą grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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