Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 16esima giornata di Premier League


È giunta l’ora di sottolineare la ribalta dello United, che da inizio novembre ha conquistato 23 punti in 9 giornate.


– Incipit doveroso: in Gran Bretagna il numero di contagi da Covid-19 sta galoppando incessantemente e la pandemia si sta abbattendo con sferzate copiose sulla Premier League. Lunedì sera non è andato in scena il big match tra Everton e Man City a causa delle diverse positività riscontrate tra i Citizens. Il coronavirus ha pure penetrato gli spifferi degli spogliatoi dell’Arsenal, dello Sheffield United e del Fulham, tanto da decretare il rinvio persino di Tottenham-Fulham di ieri. L’ultimo giro di tamponi ha evidenziato 18 giocatori positivi, mai così tanti. Il direttivo della lega inglese potrebbe quindi pensare di sospendere le danze per due settimane a gennaio, implicando anche lo stop della FA Cup. Ci saranno aggiornamenti importanti a riguardo nelle prossime ore, intanto – salvo modifiche dovute all’emergenza sanitaria – le 20 compagini della Premier proseguono il tourbillon di impegni già domani a Capodanno con un gustoso Man United-Aston Villa;

– Detto ciò, a seguito del fruttifero Boxing Day, per abbassare il sipario sul 2020 della Premier è conseguito un turno spalmato negli ultimi tre giorni meno emozionante e dovizioso di gol rispetto al solito, ma il campionato della terra d’Albione di quest’annata resta il più pazzo degli ultimi anni. In vetta il Liverpool non trae vantaggio dai due rinvii di giornata e ieri sera al St James Park ha dato vita ad uno sterile 0 a 0 contro il Newcastle. Secondo segno x filato per i Reds – incassati con due compagini abbordabili come West Brom e Magpies – che nel momento in cui avrebbero potuto ingranare le marce alte, mettono la folle e ad oggi hanno 33 punti distribuiti in 16 turni, tre tacche in più dal perseguitore più vicino. Nessuna squadra sembra voler sedersi sulla torre di comando della competizione;

-Ribadendo che le due inseguitrici – il sorprendente Everton ed il consolidato Manchester City – non hanno inscenato un match che si prospettava succoso, è giunta l’ora di sottolineare la ribalta dello United. Alcune settimane fa i Red Devils hanno subito una scottatura cocente, l’eliminazione dal girone di Champions League. Da inizio novembre la truppa di Solskjaer ha incastonato 23 punti in 9 giornate, capovolgendo l’inerzia di un’annata salpata con i soliti alti e bassi della versione ultima dei Diavoli Rossi. Il faro dell’imbarcazione è Bruno Fernardes, autore di gol e assist a bizzeffe. Il fattore X è però Marcus Rashford, talento enorme del calcio inglese che martedì sera al 93’ ha scalfito la resistenza dei barricadieri Wolves, regalando come dono di fine anno ai suoi tre punti di platino. Maguire e co. hanno una giornata in meno e si ritrovano secondi a -3 dai Reds. Un piazzamento che forse va oltre ai meriti sul campo, poiché lo United non dispone di un calcio champagne, per di più Pogba non brilla, Van De Beek non è ancora entrato negli ingranaggi e le amnesie difensive sono sempre dietro l’angolo, ma la formazione del versante rosso di Manchester ha interpreti di qualità superiore;

– Al terzo posto a 29 punti troviamo il Leicester che strappa un punticino da Selhurst Park. Un 1-1 col Crystal Palace di Hodgson che palesa come i Foxes potranno lottare per un posto in Champions League, ma difficilmente potranno ripetere le eroiche gesta del 2016. Focalizziamoci poi un attimo sul neopromosso Leeds di Bielsa che ha arpionato due vittorie in due giorni (domenica col Burnley e martedì uno schiacciante 5-0 a domicilio al West Brom) e con 23 punti respira aria di qualità. Statistics and facts: il Leeds in 16 giornate ha sia prodotto che incassato 30 gol. Nessuno c’era mai riuscito in Premier fino ad oggi, ma se il soprannome dell’allenatore argentino è Loco ci sarà un motivo. Da evidenziare in più che a Londra l’Arsenal si ossigena cementando la seconda vittoria filata, grazie all’1-0 sul campo del Brighton con timbro di Lacazette su assist del determinante Saka;

– Sarebbe da dedicare un capitolo e tanti paragrafi al Chelsea di Lampard. Proviamo a riassumere dicendo che purtroppo il magic moment dei Blues si è interrotto ed oggi la compagine del patron Abramovich è sesta con 26 punti. Solo 4 gettoni infilati nelle ultime cinque di campionato – domenica è alle porte uno scontro insidiosissimo con il City – e lo scorso lunedì sulla ruota infermabile della Premier è arrivato un punto per il Chelsea che si è schiantato 1-1 sull’Aston Villa, rivelazione invernale del campionato. Werner e Havertz per ora sembrano due allogeni al calcio di Lampard che soffre maledettamente l’assenza di Ziyech. I Villans di Dean Smith e del grande ex John Terry hanno confezionato 26 punti in 14 giornate e potenzialmente sarebbero al secondo posto. El Ghazi, ala dalle eccelse potenzialità che si è persa per strada nelle ultime annate, pare aver imboccato la traiettoria giusta per sbocciare definitivamente: cinque gol siglati nel mese dicembrino e l’Aston Villa vola.

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.