
Considerazioni sparse post sorteggio sedicesimi di Europa League
L’urna di Nyon sorride alle italiane impegnate in Europa League.
- L'urna di Nyon sorride alle italiane impegnate in Europa League: tre avversari certamente da non sottovalutare, ma nemmeno da temere essendo ampiamente alla portata delle nostre squadre;
Supporta Sportellate: associati
Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- Bicchiere pieno anche guardando le altre: le big della competizione si affrontano subito fra loro, tanto che ci sono partite che semplicemente non sembrano solo dei sedicesimi. Spiccano in particolare Real Sociedad-Manchester United e Benfica-Arsenal. Da non sottovalutare neppure Lille-Ajax e Salisburgo-Villarreal: insomma, questo turno farà più di una vittima eccellente;
- Dopo aver avuto la meglio di Lille e Celtic, il Milan incontra un'altra squadra ricca di blasone e poco altro: gli anni '90 sono finiti da un pezzo e con essi i vari Stojkovic Pancev e Prosinecki. I serbi sono adesso niente altro che una squadra di periferia europea, che può compensare con la spinta del proprio pubblico al divario tecnico con gli avversari. Non una buona notizia, quando si è in piena pandemia e il Marakana sarà vuoto;
- Roma che si trova di fronte una squadra da non sottovalutare: il Braga è quarta in campionato e ha la fama di squadra tenace cui è difficile fare gol (solo 9, due in più della capolista Sporting). Francamente però, saremmo meravigliati se la barriera portoghese reggesse l'urto di Dzeko e soci;
- Le squadre spagnole non sono mai da prendere sottogamba, vero, e il Granada non fa eccezione: i biancorossi sono squadra organizzata e ricca di esuberi di grandi piazze come Gonalons e Soldado e un centravanti di tutto rispetto come Luis Suarez. Che però è solo un omonimo del campionissimo uruguagio: uno spauracchio di cui il Napoli, se saprà approcciarsi con il giusto atteggiamento, saprà disfarsene
-
Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














