Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post sorteggio ottavi di Champions League


Mai come quest’anno c’è la concreta possibilità che le squadre più forti al mondo vadano tutte avanti.


La Juventus pesca bene, su questo ci sono pochi dubbi, evitando lo spauracchio Atletico Madrid e le insidiose Lipsia e Siviglia. Quello con la squadra portoghese è probabilmente il miglior accoppiamento possibile per i ragazzi di Pirlo. I lusitani sono una buona squadra, guidata dall’ex Lazio e Inter Sergio Conceição, nella quale spiccano come individualità il veterano Pepe, la vecchia conoscenza del calcio italiano Felipe Anderson e il centravanti “di fatica” Marega, ma rappresentano un ostacolo che una squadra ambiziosa come la Juventus ha il dovere di superare. Attenzione, però, perché in questa Champions League il Porto ha mantenuto la porta violata in 5 partite su 6. Sorteggio indubbiamente positivo, contro una squadra modesta, ma capace di difendersi bene: le similitudini con il Lione dello scorso anno sono molte, starà ai biaconeri dimostrare di aver imparato dagli errori del passato. In ogni caso, guardando l’accoppiamento del Barcellona, la splendida vittoria del Camp Nou assume un valore ancor più elevato;

L’Atalanta poteva sperare nel Dortmund (e forse nel Chelsea), ma si ritrova contro il Real Madrid. Gli spagnoli non stanno vivendo un avvio di stagione facilissimo (anche se le vittorie contro Borussia Mönchengladbach e Atletico Madrid dell’ultima settimana hanno ridato punti, fiducia e convinzione ai ragazzi di Zidane) e non sembrano la squadra stellare di 2/3 stagioni fa, ma non si può certo dire che il sorteggio sia stato benevolo. Ennesima sfida da antologia per la Dea che si sta abituando a calcare i salotti più prestigiosi del continente: peccato solamente per i tifosi bergamaschi che nel giro di pochi mesi si sono visti privati (causa Covid) di trasferte da sogno (Parigi, Liverpool, Amsterdam e ora Madrid) e, mentre la creatura perfetta di Gasperini comincia forse a perdere i pezzi, si domandano se potranno rivivere stagioni del genere;

Ad ogni sorteggio c’è sempre una squadra alla quale va peggio delle altre, questa volta è toccato alla Lazio. Se il girone appariva come una montagna difficile da scalare, ma certamente non impossibile, oggi Immobile e compagni si trovano di fronte all’Everest. I Bavaresi al momento sono la miglior squadra europea ed è proibitivo immaginare di eliminarli, tuttavia, le ripartenze della Lazio possono dare molti grattacapi alla difesa alta (e non sempre attentissima) della squadra di Flick. Gran parte delle speranze di Inzaghi passeranno dalla capacità di reggere l’urto dell’attacco tedesco e molto dipenderà dal nuovo capitolo della sfida tra Acerbi e Lewandoski: il centrale italiano sarà in grado di ripetere quanto fatto con la maglia azzurra anche quando i rifornimenti per il bomber polacco arriveranno dai vari Sané, Gnabry e Müller? Gran bell’occasione anche per vedere il talento Luis Alberto e Milinkovic-Savic competere al massimo livello europeo;

Tra le altre partite, il derby tra Klopp e Nagelsmann promette scintille, con il giovane allievo volenteroso di togliere all’illustre collega la corona di miglior allenatore tedesco, anche se la differenza tecnica tra le due squadre appare ancora molto elevata: il Lipsia ha già eliminato una squadra inglese, ma il Liverpool è di tutt’altra pasta rispetto ai fragili Red Devils. Certamente più equilibrata, almeno sulla carta, la sfide tra Atletico Madrid-Chelsea e Borussia Dortmund-Siviglia. Qui è davvero difficile fare un pronostico, anche se le due spagnole appaiono forse più solide;

Un’ultima considerazione sulla stranezza della sorte. C’è chi se la ritrova (quasi) sempre dalla sua parte come Guardiola, ennesimo accoppiamento morbido con un Gladbach che non pare poter impensierire la corazzata inglese, e chi, invece, non riesce proprio a farsela amica. Il PSG trova un Barcellona in grande difficoltà, ma certamente avrebbe preferito altro: una squadra così piena di talento tra qualche mese potrebbe trasformarsi e, in ogni caso, è sempre meglio evitare di incrociare il cammino con il 10 blaugrana. Il remake dell’ottavo di finale del famoso 6 a 1 del 2017 è sicuramente la sfida più affascinante uscita dall’urna e speriamo che Neymar possa farne parte dopo l’infortunio patito nella sfida di Ligue 1 di ieri sera contro il Lione.

Nato l’11.07.1991 a Senigallia, città che adoro e che si divide il mio cuore con Bologna (e i suoi tortellini). Difensore per natura, sono passato dalle retroguardie del rettangolo verde alle difese sui banchi di Tribunale, dove svolgo la professione di Avvocato. Amante dello sport in tutte le sue espressioni, ma soprattutto del calcio e della sua incomparabile capacità di emozionare. Ammiratore incredulo del basket americano e suddito di King James sin dal 2004, quando mio padre, di ritorno da una viaggio negli Stati Uniti, mi regalò la canotta n. 23 di Cleveland, “di questo giovane che dicono sia il nuovo Michael Jordan”. Amo la corsa, la lettura e la buona cucina.