Interventi a gamba tesa

Mediapro mette in pericolo il calcio francese


Il contratto da 830 milioni doveva durare fino al 2024, ma si è trasformato in un buco da 340 milioni in appena 5 mesi


Mediapro, il gruppo televisivo emittente delle principali partite del campionato di calcio francese, ha annunciato di aver trovato un accordo con la Lega di calcio professionistico (Ligue de football professionnel, LFP) per mettere fine al contratto dei diritti televisivi con cui si era assicurata la diffusione della maggior parte degli incontri di Ligue 1 e Ligue 2 fino al 2024.

Il gruppo sino-spagnolo non ha ancora reso pubblica la notizia, ma nella mattinata di venerdì ha avvisato del raggiungimento dell’accordo tutti i suoi dipendenti e collaboratori, come confermato anche da AFP.

Téléfoot, canale televisivo che Mediapro ha aperto ad agosto, continuerà a trasmettere gli incontri fino al 23 dicembre per poi chiudere definitivamente la programmazione a fine gennaio.

Nessuno sconto

I motivi che hanno spinto Mediapro a non onorare l’impegno sottoscritto nel 2018 sono legati alle difficoltà causate dalla pandemia. Non a caso negli ultimi mesi l’emittente aveva cercato di aprire una trattativa con la LFP per ridefinire i termini del contratto dei diritti televisivi poichè “stabiliti in condizioni che non hanno nulla a che vedere con la situazione attuale” ricordava Jaume Roures, presidente del gruppo.

La trattativa, però, si è presto trasformato in uno scontro poichè il 19 ottobre, dopo il mancato pagamento di una rata da 172 milioni di euro, Mediapro ha chiesto l’avviamento di una procedura di conciliazione presso il tribunale del commercio di Nanterre. Si tratta di una procedura giuridica – prevista dall’ordinamento francese – in cui un negoziatore, nominato dal tribunale, cerca di trovare un accordo con i creditori della società in difficoltà finanziaria.

Questa procedura ha il vantaggio di evitare l’ingresso delle parti in lunghi e costosi processi giudiziari e può durare al massimo 4 mesi. Tuttavia, dopo neanche 90 giorni dall’inizio di questo iter la Lega francese ha deciso di concludere la collaborazione anche perchè Mediapro non ha versato ulteriori 152 milioni di euro in dicembre.

Dopo appena 4 mesi, la vicenda si è conclusa come alcuni temevano quando nel 2018 Mediapro, gruppo ben noto in Spagna ma mai apparso solido in altri contesti, – in Italia la Lega di Serie A risolse il contratto per la mancanza delle garanzie necessarie – firmò un contratto molto ricco, promettendo 830 milioni di euro l’anno nel periodo 2020-2024 per diventare il principale emittente dei primi due campionati francese.

Le Parisien riporta che Mediapro sarebbe pronta a versare 100 milioni di euro alla LFP per evitare ulteriori processi giudiziari.

Un noto giornalista francese saluta Mediapro su Twitter

mediapro

La scelta di un partner televisivo errato aggiunge gravi problemi al mondo del calcio transalpino, già in forte difficoltà per via della pandemia. La Ligue 1 è stato l’unico campionato – tra i 5 principali in Europa – a non riprendere dopo lo stop imposto dal confinement nazionale questa primavera e per sostenere le perdite di quel periodo è stato necessario un prestito da 225 milioni che la LFP ha ottenuto in maggio con la garanzia dello Stato francese. In aggiunta, ad ottobre la stessa Lega ha ottenuto un secondo prestito proprio a causa del mancato pagamento di Mediapro.

Nuovo accordo

La LFP ha deciso di concludere subito il contratto con il gruppo spagnolo proprio per la necessità di ottenere un secondo accordo il prima possibile, in quanto gli introiti garantiti dalle televisioni sono essenziali per la solidità dei club, che ora si trovano davanti a due opzioni.

La prima prevede di rivolgersi ad un diverso operatore ma appare molto complicata per le circostanze e le tempistiche. Secondo una norma nazionale, infatti, un nuovo accordo televisivo deve passare attraverso una nuova gara d’appalto che richiederà almeno sei mesi: un orizzonte di tempo che potrebbe essere troppo ampio per alcuni club. In alternativa, la lega potrebbe produrre lei stessa le partite rivendendo poi il prodotto alle televisioni, come già avviene tra le emittenti BeINSport e Canal+.

Proprio quest’ultima segue con molta attenzione e finto distaccamento l’intero episodio. Canal+, di proprietà di Vivendi, è lo storico emittente del campionato francese che davanti alla ricca offerta di Mediapro è stato accantonato dalla LFP. Sembra quindi realizzabile un suo ritorno, ma ora sarà probabilmente Canal+ a decidere le condizioni e il prezzo.


 

Milanese, classe ’95. Laureato in economia, sarà per sempre riconoscente a De Coubertin per aver risuscitato le Olimpiadi. Adora gli sport: quelli in cui il denaro regna sovrano, quelli in cui "tanto sono tutti dopati", quelli americani, quelli invernali e quelli minori. Gli ultimi sono quelli per i quali ha un interesse maggiore.