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, 12 Dicembre 2020

Considerazioni sparse post Crotone-Spezia (4-1)


Finalmente ecco la prima vittoria del Crotone.


- Finalmente arriva la prima vittoria in campionato per il Crotone, in questo avvio di stagione a dir poco difficoltoso: 4-1 imperioso allo Spezia e panchina di Stroppa salva;

- Il primo tempo è il manifesto perfetto delle filosofie di entrambe le compagini: padroni di casa compatti che puntano sulle ripartenze per far male, liguri che gestiscono con la calma della grande squadra il pallone in cerca di spazi. Se da una parte Messias s'inventa il gol del vantaggio, Zanellato regala a Farias il pareggio: errori del genere in Serie A non si possono vedere;

- Nel secondo tempo c'è solo una squadra in campo: il Crotone diventa elastico, si muove compatto, difende bene e in contropiede fa malissimo, con Reca prima ed Henrique poi. Malissimo il fuorigioco della retroguardia di Italiano, che in entrambe le reti sbaglia completamente il tempismo, situazione analoga in altre due occasioni. La ciliegina finale ancora di Messias al 96' è più che meritata;

- Ottima nel complesso la prova del Crotone: scatenato Messias, molto bene anche Simy che con le sue sponde ha permesso ai suoi di tagliare la difesa dello Spezia. Benissimo Reca sulla sinistra in entrambe le fasi, Molina dà equilibrio al centrocampo ed è presente in ogni azione offensiva;

- Lo Spezia è una squadra da tenere sott'occhio, al di là della pessima prova di oggi: un'idea di gioco chiara. Nella prima frazione controlla il gioco ma punge senza mai colpire. Pesantissima l'assenza di Nzola, pessima la prova della difesa: Terzi e Chabot sbagliano ripetutamente il fuorigioco, Bastoni e soprattutto Sala non danno copertura sulle fasce. Positivo e propositivo Piccoli, l'unico ad impegnare severamente Cordaz.

  • Siciliano Doc classe '92, laureato in comunicazione. Cresciuto a pane e sport, innamorato del Giro d'Italia e della pista di Spa, fruitore di ogni campionato di calcio, amante degli attaccanti alla Aduriz e di ogni sport in generale. Cresce coltivando il desiderio di diventare giornalista sportivo sognando di toccare l'erba di San Siro.

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