Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post la Finale di X-Factor 2020


Casadilego vince l’X-Factor con più talento degli ultimi anni. Cattelan lascia in grande stile.


– Terminate le audizioni, due artisti su tutti avevano fatto esplodere i social e si erano candidati prepotentemente come i favoriti per la vittoria finale: Casadilego e i Melancholia. Considerando l’eliminazione prematura dei secondi, stupisce poco la vittoria di Elisa Coclite (in arte Casadilego). Elisa è un talento speciale, dalla delicatezza e l’intelligenza rara. Giusto che sia stata lei a trionfare, ma che peccato non aver potuto esultare cantando l’inedito sul palco con amici, concorrenti e giudici poco dopo l’annuncio;

– Casadilego trionfa e lo fa sconfiggendo in finale la vera rivelazione di questa edizione: i Little Pieces of Marmelade. I due ragazzi marchigiani, con voce, batteria e chitarra, hanno sbaragliato la concorrenza, facendo godere gli amanti del rock e regalandoci esibizioni sensazionali. Una su tutte? La splendida “Gimme All Your Love” degli Alabama Shakes;

– Tante le ospitate e le esibizioni extra di quest’ultima puntata. Alcune riuscite, altre meno. In un modo o nell’altro ne escono bene tutti e quattro i giudici. Devastante Mara Sattei. Che lagna invece i Negramaro, salvati solo in extremis dall’ingresso in scena di Madame;

– In una serata conclusiva dall’ottimo ritmo e sicuramente ben riuscita, sul finale è Ale Cattelan a rubare la scena annunciando il suo addio dal programma. Ok, gli addii al calcio di Del Piero e Totti sono stati un’altra roba, ma siamo sinceri: l’ovazione riservatagli dal pubblico ha emozionato pure noi. Ah, la Collu può stare simpatica o meno, ma quando è stata chiamata in causa ha dimostrato di poterlo benissimo sostituire: ci sorprenderebbe vedere il talent andare a cercare altrove;

– In definitiva è stata una bella edizione, di gran lunga superiore a quella dello scorso anno. Merito di un quartetto di giudici affiatato e particolarmente ispirato (Manuel Agnelli su tutti), e del livello medio degli artisti in gara (alto come non mai). Bravi. Bravi tutti.

Lorenzo Lari, nato a Rimini l'11/06/1990. Laureato in Giurisprudenza, adora disquisire di sport ed America. Ogni tanto scrive, solitamente legge. Sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson.