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- di Carlo Canavesi

Considerazioni sparse post Ajax-Atalanta (0-1)


In novanta minuti l’Atalanta zittisce tutti i chiacchiericci e vola agli ottavi di Champions.


- L’Atalanta va agli ottavi e per la seconda volta consecutiva è tra le migliori sedici d’Europa. Un’impresa, più grande di quella della scorsa stagione. Vittoria ad Anfield, vittoria ad Amsterdam. Una grande squadra, capace di regalare sogni splendidi ai propri tifosi;

- Onore a un Ajax che ci ha provato fino all’ultimo, ma l’assetto difensivo dell’Atalanta è stato perfetto. Mai un errore, pochissime sbavature della retroguardia nerazzurra. Quello che serviva;

- Zittite in novanta minuti tutte le voci. Liti insanabili, spogliatoio spaccato. Cose che succedono in ogni famiglia, evidentemente. Questioni che poi si risolvono e la prestazione di Gomez lo dimostra: capitano, leader. E le vittorie, poi, sono la miglior medicina per uscire più forti dalle situazioni negative;

- Chi la decide? Muriel. Non segnava da fine ottobre, giocava poco. È entrato e ha spaccato la partita, come spesso gli capita. Ha segnato il gol della sicurezza, quello del sospiro di sollievo. Sorridente, a fine partita, nega anche lui qualsiasi malumore dello spogliatoio. Uomo in più;

- La vittoria dell’Atalanta di questa sera ci dice che conta solo il campo. Di parole se ne dicono tante, troppe in alcuni casi. Gasperini e i suoi ragazzi han dimostrato di essere una grande squadra, che sa tapparsi le orecchie, scendere in campo, vincere. Ed entrare ancora nell’olimpo del calcio europeo.

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Racconto l’Atalanta su Bergamo TV e su L’Eco di Bergamo. Fanatico delle statistiche, amante del calcio e delle sue polemiche, senza mai prendersi troppo sul serio.

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