Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Lazio-Bruges (2-2)


Con qualche brivido finale, c’è ancora più gusto.


– “But every now and then I feel so insecure, I know that I just need you like I’ve never done before” cantava il compianto quartetto di Liverpool di cui oggi ricorre l’anniversario dell’uccisione del leader Lennon. È stato così stasera per ogni tifoso Laziale;

– Da Inzaghi a Inzaghi. Da Lazio-Inter, a Salisburgo-Lazio: quella traversa sul finale ha rappresentato l’incubo che ogni tifoso biancoceleste aveva limpido nel suo sguardo quest’oggi. Ma il fato ha sorriso ai biancocelesti ed è arrivata la qualificazione da imbattuti nel girone;

– La prima frazione e l’ultimo quarto d’ora hanno visto svolgersi le fasi fondamentali della partita: gol, traverse, espulsione e occasioni sprecate. Lazio incatenata dal timore, rimane bassa e si gongola troppo sul vantaggio per poi patire sul finale. Rivedibili i cambi di Inzaghi;

– Il passaggio agli ottavi della Lazio è meritato, dopo un girone d’andata vessato dal noto virus e dalle prestazioni estatiche contro il Dortmund e lo Zenith;

Stasera non c’è un migliore, ma c’è una squadra che all’unisono ha raggiunto un traguardo essenziale per crescere e provare a giocarsela nel 2021 contro le grandi d’Europa.

40 anni. Vivo a Bologna da 22 anni, sono pugliese di nascita ma con influenze genetiche sia napoletane che romane. Amo il Gioco del Fùtbol in tutte le sue nuance, tifo Lazio, ma le mie prime esperienze allo stadio sono state allo Zaccheria a seguire il Foggia di Zeman e, per influenze paterne, ho vissuto l'epopea del Napoli di Maradona a cui, emotivamente, sono legato. Amante della settima arte e della saga di Pepe Carvalho, nonchè di tutta la letteratura sudamericana, specialmente quella legata al Gioco (Soriano&Co.)