Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Spezia-Lazio (1-2)


Con la testa al Bruges, la Lazio mette in tasca tre punti importanti.


– Siamo in missione per conto di Dio, diceva Elwood Blues, e la Lazio era in missione per ottenere i 3 punti: detto, fatto;

– Una Lazio in formato Giano bifronte batte uno Spezia che si conferma squadra molto abile tecnicamente e ben schierata in campo, con geometrie e schemi mnemonici;

– Ogni saggio futbolista sa perfettamente che la regola aurea del gol sbagliato gol subito è implacabile e ai due pali dei bianconeri liguri rispondono i gol di Immobile e Savic;

– Il secondo tempo è già il riscaldamento pre Champions tanto che d’un tratto Edy Reja ritorna come un ombra sul campo e la Lazio si chiude non concedendo occasioni agli spezzini se non fosse, ed è la notizia, una disattenzione di Acerbi che permette a Nzola di accorciare le distanze;

Immobile segna ancora, Reina dà sicurezza, Leiva detta il tempo, Luis Alberto regala solo sprazzi. Lo Spezia dimostra di meritarsi la categoria giocando un calcio pulito ma troppo spesso sterile e alcune volte innamorato di se stesso ma Italiano sta facendo un ottimo lavoro.

40 anni. Vivo a Bologna da 22 anni, sono pugliese di nascita ma con influenze genetiche sia napoletane che romane. Amo il Gioco del Fùtbol in tutte le sue nuance, tifo Lazio, ma le mie prime esperienze allo stadio sono state allo Zaccheria a seguire il Foggia di Zeman e, per influenze paterne, ho vissuto l'epopea del Napoli di Maradona a cui, emotivamente, sono legato. Amante della settima arte e della saga di Pepe Carvalho, nonchè di tutta la letteratura sudamericana, specialmente quella legata al Gioco (Soriano&Co.)