
Considerazioni sparse post AZ Alkmaar-Napoli (1-1)
Il punto azzurro passa quasi integralmente dai guantoni di Ospina.
- L’AZ mette ancora una volta sotto scacco il Napoli, che dall'Olanda torna con un punto buonissimo, per come si era messa la partita;
Supporta Sportellate: associati
Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- Nel primo tempo il Napoli è riuscito a giocare con ordine e intelligenza, tenendo a bada le folate dei padroni di casa: il vantaggio, firmato da Dries Mertens, è sembrato un risultato giusto;
- Nella ripresa però gli uomini di Slot cambiano completamente lo spartito: la fascia destra del Napoli viene continuamente messa a fuoco e fiamme, con Di Lorenzo in palese difficoltà contro i suoi dirimpettai. Va detto però che il terzino azzurro è stato poco aiutato in particolare da Politano, particolarmente pigro in fase di non possesso;
- Due gli uomini copertina, uno per parte: da un lato il terzino sinistro Wijndal, che con le sue sovrapposizioni ha dato origine a tutte le occasioni offensive dei suoi, dall'altro però il baluardo Ospina: prima dice no ad Aboukhal, poi ipnotizza il capitano Koopmieners. Il punto azzurro passa quasi integralmente dai suoi guantoni;
- Un pari che fa coppia con quello di San Sebastian, lasciando invariata la situazione a 90 dal termine: gli azzurri si giocano tutto nella sfida casalinga con la Real Sociedad la settimana prossima. A meno di clamorosi ribaltoni in Croazia, un vero e proprio spareggio che vale i sedicesimi di Europa League. Servirà, per arrivarci, il Napoli di domenica scorsa con la Roma: con la capolista della Liga infatti ogni disattenzione può costare carissimo.
-
Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














