Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 4a giornata Euro Sportellate Cup

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Tra chi paga a caro prezzo l’assenza di CR7 e chi si aggrappa a Volland del Monaco, continuano le sorprese della Euro Sportellate Cup. La classifica è sempre più incerta.


Nel weekend fantacalcistico si è disputata la 4a giornata della nostra Euro Sportellate Cup, l’eurofantacalcio dei redattori di Sportellate che vi raccontiamo giorno dopo giorno sul canale telegram @EuroSportellateCup. Ecco le nostre considerazioni sparse al riguardo.

La cupola torna a far sul serio: dopo una giornata no, don Lari e i suoi Galacticos Sportellate vincono in casa dell’ormai “epurata” Euro DPCM, mentre mister Piscaglia con la sua Nonna Saggia vince in trasferta con il Poggisbronzi grazie a Neymar e Oyarzabal. Bentornati comandanti;

– Rallentano invece le due squadre più in forma del campionato. Nel big match di giornata, I Cugini di Zampagna strappano un pareggio con la Kinderpinguì nonostante l’assenza di Ronaldo, così come pareggia la Luciano Spalletti di Mister Giachi, che paga la giornata no del blocco Roma contro l’Universidad de Pato;

– Chi invece si prende le prime rivincite sono i Los Ingobernables e la Real Big: i primi vincono la seconda di fila con un facile 1-0 sulla Divano Kiev, la seconda ottiene la prima vittoria in stagione dopo tre pareggi di fila, con un poderoso 3-1 firmato Lewa-Cou-Volland in casa contro la Coprifuoco FC e Volland che si candida a giocatore rivelazione di questo inizio campionato;

– Primo punto in stagione per i Bastardi senza gloria con il 2-2 casalingo contro la Nevio. Malissimo il Belfiga FC, che lontano dal “Tira più di un carro di buoi Stadium” stenta a decollare: ne approfitta quindi l’Occidentalis che si prende comodamente la vittoria chiudendo la partita sul 4-2;

Situazione tragica in casa Poggisbronzi: zero punti, attacco che non decolla, spogliatoio spaccato. Mister Ninni viene confermato per la prossima settimana, ma lo spettro di Allegri è sempre dietro l’angolo. Proprio in settimana avremo con lui un’intervista in esclusiva, in cui ha promesso rivelazioni clamorose.

Siciliano Doc classe '92, laureato in comunicazione. Cresciuto a pane e sport, innamorato del Giro d'Italia e della pista di Spa, fruitore di ogni campionato di calcio, amante degli attaccanti alla Aduriz e di ogni sport in generale. Cresce coltivando il desiderio di diventare giornalista sportivo sognando di toccare l'erba di San Siro.