
Considerazioni sparse post Borussia Monchengladbach-Inter (2-3)
L’ennesima partita pazza del girone più folle di questa Champions League.
- Inter che non ha altro risultato se non la vittoria per poter continuare a sperare nell’impossibile. Borussia per blindare il primo posto e chiudere il girone. Ne esce una gara pazza e divertente più da Europa League che da Champions per gli errori tattici evidenziati;
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- Inter che sulla scia del “patto” post Real e della bella vittoria contro il Sassuolo parte carica, corta e aggressiva. Dopo il vantaggio spreca troppo e così quando rallenta per respirare si fa riprendere. Nel secondo tempo esibisce la sua natura folle prima segnando due goal e poi staccando la spina;
- Nessuno mi toglierà dalla testa che il Borussia sia figlio di questo calcio da crisi pandemica. Squadra tedesca anni ‘70 di una mediocrità impressionante tolti il figlio di Thuram e Neuhaus;
- Inter che quando è carica, gioca bene ed evidenzia buone trame e distanze tra i reparti. Come crolla fisicamente viene fuori la poca sua poca maturità nel gestire le difficoltà. Non si possono fare certi errori, vero Sanchez? E non si può soffrire così tanto contro questi avversari;
- Inter che può ancora crederci. Ora bisognerà presentarsi all’ultima del girone con ottimismo e voglia per blindare la difesa e migliorare i movimenti dei centrocampisti, troppo spesso tagliati fuori.
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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.
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