
Considerazioni sparse post Milan-Fiorentina (2-0)
Il Milan è nel mood "Fuga per la vittoria".
- L’approccio alla gara del Milan è da grande squadra. Nonostante l’assenza di Bennacer, che all’ultimo momento va a sommarsi a quella di Ibrahimovic, i rossoneri entrano in campo con la consueta voglia di prendere in mano subito la partita e soltanto un errore dal dischetto di Kessié impedisce loro di andare negli spogliatoi con addirittura tre reti di vantaggio. Nella ripresa, la gestione del risultato è quella di chi sa cosa fare e dove vuole arrivare;
- Di contro, la Fiorentina sembra avere dei grossi problemi di fiducia in questo momento. L’idea di giocarsi la partita sfruttando le ripartenze è anche giusta, ma in molte situazioni, soprattutto nel primo tempo, sembra che i giocatori viola non vedano l’ora di liberarsi del pallone, come se avessero paura di prendersi la responsabilità di qualsiasi cosa;
- Dopo un mese di smarrimento, oggi s’è rivisto il migliore Calhanoglu. Soltanto un pizzico di sfortuna gli ha impedito di entrare nella lista dei marcatori, ma la sua prestazione è tornata ad essere di alto livello, ritrovando in assenza dello svedese il ruolo di leader tecnico della squadra. Oltre alla sua prova, va sottolineata quella di Saelemaekers: un giocatore che cresce di partita in partita. Tecnicamente è meno dotato di altri, ma si mangia letteralmente la fascia destra per novanta minuti, rivelandosi prezioso sia in fase difensiva, che offensiva;
- Tra i viola sono da segnalare le prestazioni di Vlahovic e Ribery, due giocatori anagraficamente opposti che sono riusciti a distinguersi in positivo rispetto ai compagni di squadra. Il primo è andato vicino alla rete nel primo tempo, servito proprio dal francese, a cui poi ha provato a restituire il favore ad inizio ripresa lanciandolo in contropiede a tu per tu col portiere avversario, che deve superarsi per fermarlo. Prandelli, che avrà molto da lavorare sulla testa dei suoi giocatori, sa che potrà ripartire da loro due;
- Il risultato finale è indiscutibile e porta il Milan a staccarsi in vetta per provare la prima mini-fuga di questo campionato, con cinque punti di vantaggio sulla coppia formata da Inter e Sassuolo in attesa della partita di questa sera della Roma. È prestissimo per parlare di ambizioni da scudetto, ma la cosa certa è che il salto di qualità per giocarsi un posto nella prossima Champions League è ormai certificato da ben venti risultati utili consecutivi in campionato.
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