Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Mike Tyson versus Roy Jones


Mike Tyson non ha affatto deluso le aspettative.


– Tyson e Jones hanno prima di tutto rispettato il pugilato, e nonostante fosse un esibizione con regole ferree – come l’interruzione per qualsiasi ferita o il divieto di knockdown – si sono presentati al top della forma fisica, reggendo benissimo tutte le otto riprese;

– Roy Jones è parso perfino migliore dal punto di vista atletico dei suoi ultimi tempi da professionista, e dei due era quello che voleva a tutti i costi la vittoria, anche a costo di addormentare il match con i clinch (che forse, viste le tante regole di esibizione, potevano anche essere limitati per dare più spazio all’azione). Tra i due però, Roy è quello che al risveglio sarà più malconcio;

– L’osservato speciale della card però era ovviamente Mike Tyson, e non ha affatto deluso le enormi aspettative. Ha da subito messo un enorme pressione e ha controllato sempre, dando anche una sensazione di self-control e boxe IQ che, parlando di Tyson è quasi un ossimoro. Il lavoro al corpo di Iron Mike invece è semplicemente e sempre godurioso (non per Roy sicuramente). Forse è presto per dirlo, ma un pensierino al professionismo non risulta più una sparata al cielo;

– Va spesa anche una considerazione per l’evento montato su, ovvero maxi schermi che circondano il ring e che evitano le tristissime immagini degli spalti vuoti, e dei bellissimi giochi di luce. Snoop Dog rimane un telecronista esilarante ma anche con una certa capacità di analisi dello sport (!). Non sembra passato in secondo piano anche il distruttivo KO subito dall’ex stella NBA Nate Robinson, per mano di Jake Paul, uno youtuber iper famoso che però sta prendendo seriamente la strada del professionismo;

– Il solo rivedere Tyson ci affascina, ma dopo averci fatto vedere che realmente può ancora boxare e averci assicurato nel post gara che rimarrà ancora sul ring finché rimarrà in queste condizioni, non vediamo l’ora di rivederlo in azione. Anche perché, potrebbe essere un problema per tanti. Signori e signore, Iron Mike.

Studente quinto anno allo Psicopedagogico, appassionato di sport, in particolare a quelli da combattimento, grazie (o per colpa) di un errore nell'acquisto di un dannato e amato DVD del Pride.