Interventi a gamba tesa

Torna il biathlon


Riparte uno sport di nicchia ma molto in crescita. E l’Italia è tra le favorite.


Oggi, sabato 28 novembre inizia a Kontiolahti, in Finlandia, la Coppa del Mondo di biathlon. Sarà un’edizione completamente nuova e con molte differenze rispetto agli ultimi anni: la pandemia ha stravolto il calendario e al via non ci sarà uno degli atleti più rappresentativi del circuito, il francese Martin Fourcade. L’azzura Dorothea Wierer, invece, regina delle ultime due annate e trionfatrice dei mondiali 2019 va alla ricerca della terza Coppa del Mondo consecutiva.

Sul luogo del delitto

Il biathlon, lo sport invernale in cui coesistono due discipline contrastanti tra loro come lo sci di fondo e il tiro a segno con la carabina, era stato uno degli ultimi sport a terminare la stagione lo scorso mese di marzo. Gli organizzatori furono rapidi a reagire alle problematiche legate al coronavirus, decidendo di annullare l’ultima tappa, prevista ad Oslo Holmenkollen, e trasportando con un charter privato tutti gli atleti proprio a Kontiolahti, dove la penultima tappa si trasformò nell’occasione per Wierer di coronarsi campionessa per la seconda volta.

L’altoatesina era in vantaggio sulla rivale Tiril Eckhoff di quasi 70 punti, ma non chiuse i giochi nella prima delle due gare. Così si arrivò a decidere tutto all’ultimo poligono dell’ultima gara, dove però la norvegese Eckhoff era nettamente in vantaggio essendo in prima posizione e con un minuto di margine di Wierer, quattordicesima. Poi è andata così.

Il pazzo finale della scorsa stagione, in perfetto stile biathlon

I tre errori di Eckhoff sul finale permisero a Wierer di recuperare lo svantaggio e di giungere al traguardo davanti alla norvegese, portando a casa la seconda – e inaspettata giudicando lo svolgere della gara – Coppa del Mondo.

E oggi si riparte dalla medesima località, con una gara (dirette su Eurosport) individuale al sabato e una sprint la domenica sia per le donne che per gli uomini.

Italia

Le aspettative per la squadra italiana sono alte: Dorothea Wierer non solo insegue la terza Coppa del Mondo consecutiva, ma nei mondiali di marzo a Pokljuka, Slovenia, potrebbe ottenere il terzo oro iridato in fila, dopo quello a Östersund nel 2019 e la doppietta in casa ad Anterselva nel 2020.

Al tentativo di Wierer di arricchire il palmares si contrappongo le speranze di Lisa Vittozzi. La sappadina, classe 1995, è attesa ad un ritorno ai vertici dopo la deludente scorsa stagione, in cui era tra le favorite in virtù del secondo posto in classifica nell’edizione 2018-2019 dietro a Wierer.

Le medaglie di Wierer

biathlon

I molti giovani che fanno parte del team azzurro, come Tommaso Giacomel e Didier Bionaz, avranno la possibilità di continuare a crescere dopo le buone prestazioni dello scorso inverno. In campo maschile, la nazionale inoltre può contare su atleti di grande esperienza come Dominik Windisch e Lukas Hofer, che contribuiranno a facilitare lo sviluppo dei ragazzi.

Imprevedibilità

Nel biathlon i colpi di scena difficilmente mancano, ma quest’anno non saranno prodotti solamenti al poligono. Nonostante un protocollo interno, la federazione ha deciso che saranno le norme sanitarie del paese ospitante a definire la modalità di gestione di un’eventuale positività di un atleta. C’è il rischio – come già successo nello sci – che per un singolo caso un’intera nazionale debba andare in quarantena. Per limitare ciò è stato rivisto il calendario: si gareggerà nella stessa località per due weekend consecutivi ed è stata cancellata la trasferta preolimpica in Cina.

La stessa squadra italiana ha già avuto problemi legati al coronavirus. Nella giornata di martedì tutti i componenti azzurri sono stati sottoposti ad un tampone pre partenza. Mentre le donne non hanno avuto inconvenienti, Dominik Windisch non è potuto partire per la Finlandia a causa dell’esito incerto del tampone.

Lo stesso azzurro in settimana ad un quoditiano in lingua tedesca aveva raccontato dei problemi che si creano nel caso di una positività: “non è sufficiente la quarantena e un test negativo – ha spiegato Windisch – noi atleti dovremo poi tornare a Milano per esami specifici” per controllare i polmoni, il cuore e la potenza muscolare. E’ quindi molto probabile che una volta sano un atleta non riesca a tornare a gareggia in modo celere.

Diversamente da uno sport di squadra, i contagi che potrebbero verificarsi nel corso della stagione incideranno sulla classifica finale. In ogni caso, data la difficoltà del momento e le ridotte risorse economiche del biathlon rispetto ad altri sport, la priorità è di tornare in pista anche se con limitazioni o possibili svantaggi.

Quest’anno il pubblico non avrà accesso alle gare

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In campo femminile la concorrenza a Wierer è molto numerosaEckhoff prepara una rivincita personale dopo il crollo nell’ultima gara mentre la tedesca Hermann e la svedese Öberg desiderano migliorare le ottime ultime stagioni.

Tra gli uomini, invece, il ritiro del re Fourcade sembra aver lasciato pochi rivali a J.T. Boe, anche se la stessa squadra francese può già contare su un trio di atleti fidati come Jacquelin, Fillon Maillet e Desthieux. Senza poi dimenticare le squadre tedesche e russe, due autentiche potenze di questo sport in rapida ascesa.


 

Milanese, classe ’95. Laureato in economia, sarà per sempre riconoscente a De Coubertin per aver risuscitato le Olimpiadi. Adora gli sport: quelli in cui il denaro regna sovrano, quelli in cui "tanto sono tutti dopati", quelli americani, quelli invernali e quelli minori. Gli ultimi sono quelli per i quali ha un interesse maggiore.