Interventi a gamba tesa

Neco e Rhys, chi sono i due Williams del Liverpool

Neco Williams

Foto: Instagram @necowilliams01


Contro l’Atalanta, Jurgen Klopp si è affidato a due classe 2001 per puntellare una difesa falcidiata dai tanti infortuni di questo avvio di stagione.


Hanno cominciato a chiamarlo “mago” dopo i tanti successi ottenuti sulle diverse panchine della sua carriera. Oggi, nel 2020, Jurgen Klopp è un prestigiatore affermato e di fama mondiale. Uno dei pochi capaci di incantare i propri spettatori ogni weekend, quando gli undici giocatori scelti minuziosamente per fare in modo che il suo trucco calcistico sia portato a compimento scendono sul romantico campo verde di Anfield, lottando per la maglia rossa che portano indosso e per un tecnico che, probabilmente, seguirebbero senza alcun indugio in qualsiasi tipo di battaglia.

Recentemente, poi, ecco tolta fuori dal cilindro l’ennesima magia. Perché con Van Dijk, Gomez, Alexander-Arnold e Robertson fermi ai box, il tecnico ex Borussia Dortmund è stato costretto a reinventare per intero la retroguardia del suo Liverpool. E, contro l’Atalanta, Klopp ha così deciso di affidare la parte destra del pacchetto arretrato dei Reds a due promettenti classe 2001: Neco e Rhys Williams.

Gestione

Quella collezionata nello storico 2-0 nerazzurro di Anfield è la sesta presenza stagionale di Neco. La seconda consecutiva contro l’Atalanta di Gasperini nel Gruppo D di Champions League. E pensare che l’esordio con la maglia del suo Liverpool – club in cui è calcisticamente cresciuto – era arrivato addirittura un anno prima (il 31 ottobre del 2019), nel match di Carabao Cup vinto ai rigori contro l’Arsenal. Novanta minuti totali sul terreno di gioco che avevano stupito i 54 mila presenti sulle tribune di un Anfield in festa per la vittoria sui rivali. Una prestazione che, agli occhi di Klopp, ebbe effettivamente il sapore della conferma delle ottime qualità intraviste nel giovane gallese.

Mentre proseguiva spedito nel suo percorso di maturazione tra Youth League e Premier League 2, il tecnico tedesco ha infatti inserito gradualmente il classe 2001 di Wrexham nelle sue rotazioni, permettendogli di collezionare 11 presenze nella scorsa stagione. Numeri importanti per un 2001 tecnicamente dotato. Un prospetto che non è passato inosservato nemmeno agli occhi di un Ryan Giggs che ha deciso di impiegarlo per la prima volta nella sfida di Nations League tra Galles e Finlandia del 3 settembre scorso. Un debutto a cui ha fatto seguito la prima, indimenticabile rete “nazionale” nel match del Millennium Stadium contro la Bulgaria.

Duttile

Centrocampista nel Galles, terzino destro “adattato” con addosso il rosso del Liverpool. Esplosivo, rapido, dotato di un buon tiro e di ottime qualità balistiche, Neco Williams nasce come giocatore puramente offensivo. Caratteristiche, queste ultime, in parte ridimensionate dall’arretramento del suo raggio d’azione nelle ultime due stagioni. Dopo l’infortunio del titolarissimo Alexander Arnold, ecco poi il pesante compito di sostituire l’esterno basso inglese nell’undici titolare di Klopp. Una veste tattica alla quale il diciannovenne gallese (valutato quattro milioni di euro dalla piattaforma Transfermarkt) sta cercando di adattarsi rapidamente.

Secondo quanto evidenziato dalle statistiche WhoScored, tra Premier e Champions League Neco Williams ha finora fatto registrare 0,8 passaggi chiave a partita, 1,6 palloni intercettati e soltanto il 73,5% di passaggi riusciti. Numeri non troppo esaltanti per un ragazzo comunque capace di ricoprire numerose posizioni sul terreno di gioco (e spesso impiegato anche nei panni di esterno offensivo) e dal futuro che pare già assicurato. Una prova? Il prolungamento di contratto fino al 2025 firmato in estate col Liverpool e l’inserimento nell’iniziale lista dei candidati al Golden Boy 2020.

Fisico

Al suo fianco, contro l’Atalanta, ecco poi la quarta apparizione in Champions League di un altro promettente 2001. Un ragazzone di 195 cm che pare il prototipo perfetto del difensore moderno adatto al gioco offensivo di Klopp. Bravo in fase di impostazione (dote certificata dall’89% di passaggi riusciti a partita registrata da WhoScored) e nei duelli aerei, Rhys Williams è un centrale che ricorda per caratteristiche il compagno di reparto Van Dijk. Ed è proprio accanto al roccioso olandese ex Southampton che il classe 2001 di Preston ha quest’anno collezionato la sua prima presenza tra i professionisti, nella sfida di Carabao Cup contro il Lincoln City. Una sorta di premonizione in vista di quello che sarebbe stato il suo imminente futuro nella rosa del Liverpool.

Sei, al momento, le presenze messe a referto in stagione. Una sorta di sogno ad occhi aperti per chi, soltanto un anno fa, veniva ceduto al modesto Kidderminster Harriers Football Club, club di sesta serie. Una tappa comunque importante in un percorso di crescita arricchito dalle recenti apparizioni con la formazione Under 23 del Liverpool e dal debutto con l’Under 21 della nazionale inglese nella sfida pareggiata per 3-3 contro l’Andorra.

In attesa dell’esordio in Premier League, Rhys continua intanto a rendersi protagonista di buone prestazioni. Nonostante i soli diciannove anni d’età, i compagni di squadra sembrano fidarsi ampiamente del giovane centrale, perennemente nel vivo dell’azione e capace di portare a compimento una media di 43 passaggi a gara tra Carabao Cup e Champions. Dati importanti per un ragazzo che, insieme al coetaneo Neco potrebbe presto scrivere pagine importanti nella storia del Liverpool.

E in attesa di recuperare i suoi fedelissimi, Klopp si gode intanto la crescita dei suoi giovani talenti.


 

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.