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, 26 Novembre 2020

Considerazioni sparse post Lille-Milan (1-1)


Chi s’accontenta gode?


- Le difficoltà del Milan senza Ibrahimovic in campo sembrano andare oltre la semplice mancanza di un punto di riferimento offensivo. L’assenza di una punta capace di giocare spalle alla porta toglie ai rossoneri la soluzione principale a cui affidarsi nei momenti di difficoltà, ma l’impressione è che rispetto a quando lo svedese è in campo manchi anche quel pizzico di concentrazione necessaria per non fare alcuni errori evitabili;

- Rispetto al match di andata sembra un lontano parente anche il Lille, che certamente era stato bravo e fortunato a colpire sempre nei momenti giusti del match, ma in generale aveva dato fin da subito l’idea di essere entrato in campo per vincere, mentre oggi è sembrato quasi accontentarsi del pareggio, puntando soprattutto a non concedere spazi agli avversari e svegliandosi soltanto una volta in svantaggio;

- Per sbloccare la situazione ci vuole un episodio e nasce da un’invenzione di Tonali che, a scapito di un errore nei primi minuti, decide di ricordare a tutti come mai è considerato uno dei più importanti giovani italiani in prospettiva. Stupendo il suo lancio telecomandato per Rebic in profondità , di quelli che “vedono” soltanto i calciatori di livello e che propizia la rete rossonera, poi siglata dal redivivo Castillejo;

- Altrettanto degna di nota è l’azione del pareggio del Lille, che da rimessa laterale s’inventa una danza tutta di prima col pallone che sostanzialmente non tocca mai terra fin quando non va ad infilarsi alle spalle di uno sconsolato Donnarumma. Ai posteri la sentenza sulle eventuali colpe della difesa rossonera, parsa un po’ ferma a godersi lo spettacolo, rispetto ai meriti avversari;

- Il risultato finale fa in qualche modo felici entrambe le squadre, che si giocheranno il passaggio del turno con lo Sparta Praga, capace di togliere sei punti su sei al Celtic. Se tutto andrà come da pronostico, saranno i francesi a festeggiare il primo posto nel girone, con i rossoneri al secondo posto, ma l’esperienza di due anni fa dice che non bisogna sottovalutare nessuno e il Milan dovrà giocare al massimo per fare bottino pieno nelle ultime due partite.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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