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, 24 Novembre 2020

Considerazioni sparse post Juventus-Ferençvaros (2-1)


La Juventus fa un passo indietro.


- La Juventus rischia la figuraccia europea contro i campioni di Ungheria, dentro una prestazione globalmente insufficiente non salvata dal risultato finale. Ci ha pensato la testa di Morata allo scadere. Il passo indietro peró è chiaro e inatteso;

- Oggi nella Juve non ha funzionato praticamente nulla. Centrocampo piatto e prevedibile, nessun movimento senza palla, indolenza a pioggia sul campo. La partita è stata sottovalutata in modo inaccettabile. Anche la difesa ha ballato tanto, troppo. Danilo centrale in una difesa a quattro è bocciato, ma alternative non ce ne erano. Meno male c’era de Ligt a difendere per tutti e due;

- Se da un lato era lecito aspettarsi un Ferençvaros più gagliardo rispetto alla prova semi-amatoriale vista in Ungheria, non era invece certo prevista una prestazione così bella e propositiva. Gli ungheresi hanno pizzicato di continuo con le ripartenze e a un certo punto si sono anche messi in testa di provare a vincerla. Proprio la loro tracotanza li ha puniti. Il lancio di trenta metri di Danilo al novantaduesimo scavalca la difesa troppo alta e li condanna ai zero punti;

- Sui singoli è difficile trovare note positive. McKennie largo nel 4-4-2 ha fatto solo tanta confusione. Arthur sarà pur vero che gioca con la palla attaccata ai piedi facendo innamorare i puristi del bel gioco, ma qualche volta dovrà pure tentare una giocata. Così non va bene. La sensazione è che c’è ancora tantissimo da lavorare, anche sul modulo che rende forse troppo prevedibile la squadra. Qualche timido segnale di continuità di Bernardeschi, che d’altronde non puó essere peggio di questo Chiesa;

- C’è peró tanto da lavorare sul collettivo anche perchè possono capitare serate del genere, dove il tuo deus ex machina sembra un po’ stanco. Cristiano Ronaldo ovviamente fa gol e indirizza la partita (ci mancherebbe altro), ma nel secondo tempo è scomparso, sbagliando di tutto. Per fortuna è entrato Morata, in questo momento semplicemente inarrestabile. Il confronto con Dybala, anche oggi insufficiente, è al momento quasi imbarazzante.

  • È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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