Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 8a giornata di Bundesliga

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Youssoufa Moukoko a sedici anni e un giorno è diventato il più giovane esordiente nella storia della Bundesliga ed è riuscito a rubare le prime pagine ad Haaland.


– L’esordio in Bundesliga di Youssoufa Moukoko a sedici anni e un giorno è stato un evento talmente epocale che è riuscito a mettere in ombra anche il fatto che Erling Haaland abbia segnato quattro goal in poco più di mezz’ora con la facilità con cui una persona normale si lava le mani. Ed è normale che sia così, perché l’hype per il compleanno del classe 2004 aveva toccato vette altissime. D’altro canto, quando sei definito il più grande talento mai visto a neanche sedici anni da quello che rischia di essere il più grande talento dei prossimi 10 anni…;

– L’Union Berlino non si ferma e mette altro fieno in cascina verso la salvezza, che rimane il primo e unico obiettivo. Specialmente perché Max Kruse – che ha rotto l’incantesimo sbagliando il suo primo rigore in Bundesliga dopo 16 segnati su 16 – e compagni hanno avuto un calendario finora molto agevole, affrontando solo una squadra su otto ‘da parte sinistra’. L’importanza delle vittorie negli scontri diretti, unita a quella di una differenza reti che è già di +10, pone i ragazzi di Fischer in una posizione privilegiata rispetto a tutte le altre concorrenti. Per parlare d’Europa ci sarà tempo, forse, se l’Union sopravviverà a un dicembre e a un gennaio di fuoco;

– Con la vittoria del Mainz, rimangono soltanto Colonia e Schalke a zero vittorie, con soli tre pareggi e due strisce negative che sono arrivate rispettivamente a 18 e 24 partite senza successi. Difficile dire che stia peggio. La peggior notizia è che nessuna delle due riesce a dare segnali incoraggianti, tra gestioni scellerate di situazioni di vantaggio e crisi d’identità che ha ben riassunto Mark Uth, star del Colonia da gennaio a marzo 2020 (5 goal e 4 assist in 8 partite) e oggi fantasma a Gelsenkirchen: “Vorrei solo andare in spogliatoio a piangere”;

Il Leverkusen sembra aver trovato stabilità mentale. Non soltanto perché è l’unica imbattuta insieme al Wolfsburg, ma perché riesce a sbrogliare situazioni psicologicamente complicate. Come quella di sabato a Bielefeld dopo l’autogol di Hradecky, il liscio dell’anno. Vincere le partite ‘sporche’ non è nell’identità né di Bosz né dei suoi giocatori. Eppure sembra il primo passo per diventare una squadra meno folle. Il fatto che abbia solo un punto meno del Bayern lo spiega abbastanza bene;

– Il caso dell’Hoffenheim e di Kramaric spiega sufficientemente bene quanto questo campionato non sia prevedibile. Il croato è rientrato dopo quattro partite di assenza causa Covid-19. Ecco, in queste quattro, la squadra di Sinsheim ha raccolto un punto e segnato tre goal. Con lui, in quattro partite, undici goal segnati (sette da lui) e sette punti. Tutto cambia in un nulla.


 

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