Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Fiorentina-Benevento (0-1)


Non benissimo la prima di Prandelli.


– Un ottimo Benevento batte la Fiorentina a casa sua e interrompe la serie negativa di quattro sconfitte in campionato. La Viola non riesce ad andare oltre uno sterile (e confusionario) possesso palla: per Prandelli un esordio da dimenticare il prima possibile; 

– Filippo Inzaghi porta a casa un risultato meritato, figlio di una difesa rocciosa e un gioco più equilibrato del solito, basato su raddoppi di marcatura sempre puntuali e contropiede rapidi. Bene Ionita, benissimo Improta. Fondamentale l’ingresso in campo di Insigne;

La Fiorentina risulta prevedibile, lenta, macchinosa. Gli infortuni occorsi Bonaventura e Ribery, insieme ad una fase offensiva senza spunti, hanno fatto il resto. Male Biraghi nell’azione del gol;

– Comunque, ci sentiamo di fare un grande in bocca al lupo a Cesare Prandelli, tornato sulla panchina della sua vita. Il materiale su cui lavorare è interessante, il tempo a disposizione purtroppo no: urge trovare la giusta quadratura il prima possibile;

– Infine, un piccolo omaggio al classe 1982, Cristian Maggio, entrato al 66esimo al posto di Letizia. Tanta corsa e tanta esperienza. Zero fronzoli. A quell’età, non banale neanche per un vicecampione d’Europa.

Classe 1996, laureato in Lettere, semina pareri e metafore su un pallone che rotola, aspettando il grande momento.