Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Crotone-Lazio (0-2)


Anche sotto una incessante pioggia, Acerbi e Immobile trascinano la Lazio.


– Lo scenario è quello della famosa partita scapoli-ammogliati di Fantozzi, vista la incessante pioggia che inonda lo Scida, e Rino Gaetano, pitagorico di nascita e tifoso laziale, che canta “…ma il cielo è sempre più blu” appare quasi paradossale. Nonostante ciò il campo tiene benissimo e, quindi, la partita tra Lazio e Crotone giustamente si gioca;

Si sente sin da subito il peso del 17 biancoceleste che, dopo non aver approfittato di uno stop approssimativo di Cordaz, in plastico tuffo quasi pascuttiano insacca portando la Lazio il vantaggio. Il Crotone tenta di imbastire una manovra ma davanti Simy non riesce ad incidere, anche perché ha incollato Acerbi che, per distacco, appare oggi il più forte difensore centrale italiano in circolazione;

– Nel secondo tempo il film è sempre lo stesso: Lazio dominante il che porta, inevitabilmente, al raddoppio grazie ad un colpo di biliardo del tucumano Correa. Benissimo nella ripresa anche il subentrato Akpa-Akpro che mette in mostra il solito strapotere fisico e gioca ogni pallone con calma, tecnica ed intelligenza;

– Sempre nel secondo tempo Luis Alberto sublima per Caicedo: ogni tifoso laziale ha rivisto quel fantasma di due anni fa quando su azione similare lo stesso panterone sprecava malamente compromettendo la qualificazione in Champions. Lo scenario si ripete ma, questa volta, è del tutto ininfluente;

– La Lazio gioca bene nonostante l’acquitrino dimostrando un’acquisita mentalità. Il Crotone può salvarsi attraverso il gioco ma deve incidere lì davanti dove è davvero impalpabile. Immobile raggiunge Signori a 107 gol e, a questo punto, ha nel mirino la leggenda Piola: saremo qui aspettando che la storia sua e della Lazio, si compia.

40 anni. Vivo a Bologna da 22 anni, sono pugliese di nascita ma con influenze genetiche sia napoletane che romane. Amo il Gioco del Fùtbol in tutte le sue nuance, tifo Lazio, ma le mie prime esperienze allo stadio sono state allo Zaccheria a seguire il Foggia di Zeman e, per influenze paterne, ho vissuto l'epopea del Napoli di Maradona a cui, emotivamente, sono legato. Amante della settima arte e della saga di Pepe Carvalho, nonchè di tutta la letteratura sudamericana, specialmente quella legata al Gioco (Soriano&Co.)