Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post GP di Valencia


Joan Mir si laurea campione del mondo nella stagione più anomala della storia della MotoGP.


– A 23 anni, nella stagione più anomala della Storia della MotoGP, Joan Mir si laurea campione del mondo, interrompendo con la sua Suzuki il dominio di Marc Marquez e della Honda. L’assenza proprio di Marquez ha senz’altro favorito questa stagione incerta e il merito di Mir è stato il suo essere più costante dei suoi avversari, in sella alla moto meglio bilanciata del Mondiale. Complimenti, dunque, al giovane spagnolo e al team Suzuki che, nell’anno de suo 100esimo anniversario del marchio, riporta un suo pilota al titolo, impresa che mancava dal 2000;

– Se la gara di Joan Mir è stata, comprensibilmente, accorta e tendenzialmente difensiva, Morbidelli e Miller ci regalano, invece, un duello meraviglioso che, purtroppo o per fortuna (fortuna del pilota italiano) dura appena un giro, l’ultimo giro per di più. Morbidelli, in testa per tutta la gara, vede rientrare nella lotta Miller negli ultimi istanti di gara, con la sfida che si accende al penultimo passaggio sul rettilineo finale e che ha visto i due piloti scambiarsi la prima posizione in un balletto carico di tensione ma decisamente affascinante. Alla fine la spunta il Morbido che porta a casa un altro successo e diventa il migliore tra i piloti Yamaha;

Sorride, e ne ha ben donde, Pol Espargaro che si gode un altro podio a spese di Nakagami che, sebbene più veloce dello spagnolo in pista, tenta un sorpasso impossibile e scivola ai piedi di Espargaro che ringrazia e scappa via per conquistare il gradino più basso del podio, dimostrandosi una volta ancora il pilota di spicco della sorprendente KTM;

– E le altre Yamaha? Disperse, lontane, mai apparse nei radar di questo GP. L’altra faccia della medaglia è proprio la caduta di Quartararo che, da favorito numero uno dopo le prime gare della stagione, ha avuto una involuzione terribile che gli è costata questo Mondiale. Un peccato capitale, considerando che l’occasione per un successo, questa stagione, era davvero ghiotta;

– Tutto rimandato al GP di Portimao per quanto riguarda Moto2 e Moto3. Per la Moto2 è Bastianini che, più di tutti, accarezza il successo, sebbene questo weekend sia sfumato, per lui, il primo attacco al titolo. In Moto3 la vittoria di Arbolino quest’oggi lascia aperto per lui un ultimo spiraglio per poter sognare un clamoroso doppio sorpasso in classifica generale da operare in Portogallo ai danni di Arenas e Ogura. Tutto aperto, quindi, nelle categorie minori, ancora in cerca del loro vero padrone.

Nato nel 1997 a Udine e cresciuto, come tanti, inseguendo un pallone con alterni successi. Studente (ancora per poco), difensore in una squadra di bassa categoria in Friuli, difficilmente esiste uno sport che non apprezzi. Segue con grande passione il mondo dei motori e la F1, il carrozzone più famoso al mondo. Oltre allo sport tanto cinema (Lynch grazie per tutto) e qualche buon libro, il tutto innaffiato da un buon vino friulano.