Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Portogallo-Francia (0-1)


Antoine Griezmann è un giocatore fantastico.


– Cerchiamo di tenerlo sempre bene a mente: Antoine Griezmann è un giocatore fenomenale ed è un peccato che in blaugrana ancora non sia riuscito a dimostrarlo. Oggi partita allo stesso tempo totale ed essenziale la sua. Totale perché giocata da leader a tutto campo, dirigendo con intelligenza le operazioni offensive della Francia e ripiegando quando c’era da dare una mano in fase di non possesso. Essenziale perché Antoine è talmente forte che non ha bisogno di strafare: sempre la scelta giusta al momento giusto. Sembra facile, ma non lo è;

– Griezmann a parte, è tutta la squadra di Deschamps a girare alla perfezione e meritare la vittoria. Varane-Kimpembé sono insuperabili, Kanté è ovunque e si toglie pure lo sfizio di segnare. Rabiot – udite udite – al momento sembra essere addirittura più in palla di Pogba e Lucas Hernandez se fa della panchina è solo perché gioca nel Bayern Monaco. Ah, tutto questo ben di Dio e mancava pure Mbappé. Campioni del mondo non per caso;

– Il Portogallo, se si escludono gli ultimi 20 minuti, gioca una partita deludente, dai ritmi troppo bassi e compassati. Solo nel finale, con gli ingressi di Joao Moutinho e Trincao, la musica cambia, con i lusitani che alzano il proprio baricentro e arrivano sempre con più facilità sul fondo, mettendo tante palle interessanti in mezzo all’area. Purtroppo per loro però, i due centrali di difesa francesi erano stasera veramente in stato di grazia;

– Fernando Santos non deve comunque disperare: i suoi non perdevano da 22 partite ed oggi il Portogallo dispone di una quantità di talento devastante e nettamente superiore alla squadra che nel 2016 vinse a sorpresa l’Europeo. C. Ronaldo, Joao Felix, Jota, Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Trincao e Cancelo, sono un lusso che poche nazionali al mondo possono permettersi;

– Sui singoli portoghesi: delude Joao Felix, troppo lezioso e mai veramente nel vivo della manovra. Trincao entra in campo con il piglio dei grandi, mettendo in mostra forza, tecnica e alcune giocate di altissimo livello. Veder crossare Cancelo è sempre una delizia per gli occhi. Rui Patricio croce e delizia.

Lorenzo Lari, nato a Rimini l'11/06/1990. Laureato in Giurisprudenza, adora disquisire di sport ed America. Ogni tanto scrive, solitamente legge. Sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson.