Interventi a gamba tesa

Joao Felix è l’uomo in più dell’Atletico Madrid

Joao Felix

Foto: Twitter @Atleti


Dopo l’altalenante scorsa stagione, il gioiello portoghese è ora grande protagonista nell’undici titolare di Simeone, dove forma una coppia straripante con Suarez.


Terzo in classifica ma potenzialmente in vetta alla Liga. L’Atletico Madrid di Diego Simenone si sta imponendo come una delle principali contendenti al trono calcistico di Spagna. Terzo in classifica con 17 punti alle spalle della sorprendente Real Sociedad e del Villarreal – ma con due turni ancora da recuperare – i colchoneros sono finora l’unica squadra imbattuta dell’intero campionato. Un primato merito della solita maniacale cura della fase difensiva del Cholo – soltanto due le reti incassate in 7 giornate – e delle qualità di una squadra compatta che, spesso, pare giocare quasi a memoria.

Per un Morata che va, c’è un Suarez che arriva. Dopo la dolorosa partenza direzione Juventus dell’ex attaccante del Real Madrid, Simeone ha potuto accogliere a braccia aperte il regalo portatogli alla soglia del Wanda Metropolitano dai dirigenti biancorossi. Il pistolero uruguaiano, malinconicamente epurato dal nuovo Barcellona dell’olandese Koeman, ha così preso immediatamente posto al centro dell’attacco dell’Atleti, riuscendo a mettersi subito in evidenza con 5 gol in 6 gare disputate. Se le medie realizzative di uno dei bomber più prolifici degli ultimi anni non devono tuttavia assolutamente sorprendere, a fare più notizia è invece la definitiva esplosione di chi, alla seconda stagione tra le fila dell’Atletico, è finalmente riuscito a trovare la propria dimensione.

Esplosione

Joao Felix da Viseu è senza alcun dubbio la vera rivelazione dei colchoneros formato 2020-2021. Dopo l’altalenante stagione scorsa – la prima in maglia biancorossa, sfortunatamente segnata anche da due infortuni alla caviglia e da uno alla gamba – chiusa con 9 reti e 3 assist in 36 presenze totali, l’attaccante portoghese si è finora reso protagonista di un inizio di stagione a dir poco esaltante. Dieci gare disputate tra Liga e Champions League, 7 gol, 3 assist e prestazioni che sembrano riportarci indietro con la memoria a quando, alla prima annata tra i professionisti in maglia Benfica, era riuscito ad incantare l’Europa del calcio con 20 centri e 11 assist in 43 sfide.

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Secondo capocannoniere della Liga – assieme al compagno Suarez e all’attaccante del Villarreal Paco Alcacer – alle spalle di un Oyarzabal già a quota 6 centri, Joao Felix sta lentamente ricordando a tutti gli amanti del pallone perché l’Atletico decise di spendere una cifra attorno ai 120 milioni per assicurarsi il suo prezioso sì, facendo di lui l’acquisto si gran lunga più caro nella storia del club biancorosso.

Numeri

81,7 % di passaggi riusciti a partita, 3,1 tiri di media verso la porta avversaria, 1,2 passaggi chiave per match e 2,3 dribbling completati positivamente. I numeri riportati dalla piattaforma WhoScored certificano il grande momento di forma del classe ’99. Impiegato nel ruolo di seconda punta punta in 9 occasioni su 10 in questa stagione, l’ex Benfica ha reso in maniera positiva tanto al fianco di Suarez quanto alle sue spalle. Un esempio? Il successo per 4-0 (risultato che ha permesso all’Atletico di imporsi come secondo miglior attacco del campionato spagnolo) contro il comunque ottimo Cadice di Alvaro Cervera.

Schierato al fianco di Marcos Llorente nel 3-4-2-1 di Simeone, Joao Felix si è reso protagonista di una delle sue migliori prestazioni da quando veste la maglia dell’Atletico. E non soltanto per la doppietta – la terza in stagione – messa a segno. Il numero 7 biancorosso ha demolito la difesa avversaria con ripetute accelerazioni e dribbling ubriacanti, muovendosi continuamente attorno a Suarez e facendo registrare un’ormai affinata intesa con l’ex Barcellona. Da vedere e rivedere, ad esempio, il tocco delizioso (minuto 1,52 del video) con cui cerca di pescare l’uruguaiano in mezzo all’area.

In nazionale

Domani, contro la Francia in Nations League, Joao Felix occuperà probabilmente il posto di esterno destro nell’attacco del Portogallo. Una nazionale, quella lusitana, con la quale, dopo l’esordio a 19 anni, 6 mesi e 26 giorni del 5 giugno del 2019, il talento di Viseu ha già collezionato 11 presenze e due reti. Ultima, quella messa segno nel successo per 7-0 in amichevole contro l’Andorra. Altro segnale di crescita importante nella stagione di Joao, esploso definitivamente dopo il periodo di assestamento della scorsa stagione. Ora, l’Atletico, Simeone e il ct della selezione portoghese Fernando Santos si godono il loro gioiello. Uno dei talenti più cristallini dell’intera Europa calcistica.


 

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.