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, , 10 Novembre 2020

Considerazioni sparse sul Fantacalcio post 7a giornata di Serie A


Quando il gioco si fa duro, Bram Nuytink comincia a giocare.


- Questa settima giornata di serie A ci pone davanti a tante conferme positive, ma anche ad altrettante sorprese negative rispetto alle premesse finora viste. In questo senso Ibra si conferma sia in positivo che in negativo mattatore del campionato (o quantomeno della prima parte), finendo nuovamente nel tabellino dei marcatori e altrettanto nuovamente negli errori da penna rossa alla voce “rigori sbagliati”. Per l’ennesima volta si brucia il +3 registrando un -3 che vanifica in parte quanto di buono stanno facendo lui e la sua squadra;

- Atalanta e Inter si sono presentate ai nastri di partenza come le primatiste di due importanti statistiche fantacalcistiche: i nerazzuri di Bergamo rappresentavano infatti il miglior attacco dello scorso campionato, mentre quelli di Milano la miglior difesa. Per motivi diversi, tuttavia, sembra sempre più concreta la possibilità che entrambe abdichino i rispettivi troni. Delusi, almeno per ora, i fantallenatori che hanno puntato sul pacchetto arretrato interista: male Handanovic, male Hakimi (che dopo un inizio promettente ha deluso arrivando anche a non giocare quest’ultima partita) e malino De Vrij (almeno rispetto al suo valore percepito ed effettivo). Ancora più pesanti, trattandosi di attaccanti, le conseguenze per i fantallenatori che hanno puntato – a suon di fantamilioni – sugli inflazionatissimi giocatori atalantini. Niente di preoccupante sia chiaro, ma 7 giornate sono quasi un quinto di torneo, e per ora i vari Zapata, Muriel, e la “banda del trequartista” (Pasalic, Ilicic Miranchuk, Malinowky) hanno reso decisamente meno di quello che si credesse. Arriveranno sicuramente momenti migliori per entrambe;

- Se nella Lombardia calcistica si piange, sicuramente in Liguria non si ride. Il Genoa non sa più segnare, il goal di Pjaca è una piccola consolazione ad un reparto che sembra non avere il suo attaccante di riferimento. Potrebbe diventarlo Scamacca, baby talento che nelle ultime 3 partite ha portato a casa 2 goal e un assist, ma ancora è ben lontano dal garantire certezze. Anche lato Samp l’ultima giornata non è stata di certo felice. Chi pensava infatti che i 3 goal rifilati ad Atalanta e Lazio fossero la regola, si è ben presto ritrovato di fronte all’amara verità. Il 2-0 subito da un non certo irresistibile Cagliari, infatti, condito con l’espulsione di Augello e la bellezza di 1 tiro in porta nell’arco dei 100 minuti di gioco, saranno più probabilmente la regola di un “passo falso”;

- L’Udinese ferma il ciclone Sassuolo (18 goal nelle prime 6 giornate, media goal “atalantesca”) e lo fa anche grazie al rientro in campo di un nostro pupillo fantacalcistico: Bram Nuytink. Mister 6,5 fisso ritorna in campo dopo il lungo infortunio e lo fa nell’unico modo in cui è capace di farlo: prendendo 6,5. La sensazione è che l’acquisto di Musso si potrà rivelare molto più vantaggiosa in termini di qualità/prezzo rispetto a tanti altri colleghi più illustri e quindi più quotati. Se riuscisse a trovare concretezza in attacco potrebbe essere davvero una delle squadre rivelazione del campionato. E si sa, quando una squadra vince, è anche più facile prendere un mezzo voto positivo in più rispetto ad un pareggio o sconfitta. Nulla di preoccupante in casa neroverde, un po’ per qualche giocatore chiave assente (vedi Djuricic), un po’ per qualche giocatore chiave non al top, un po’ per un Udinese che ha difeso in 10 dietro la linea della palla;

- Infine, capitoli Napoli e Fiorentina. La squadra Partenopea sembra aver acquisito un po’ più di sostanza in campo, rinunciando alla spensieratezza dimostrata in entrambe le fasi di gioco nelle prime giornate. Il risultato è una squadra meno spettacolare, anche in termini di goal, ma sicuramente più efficace in termini di risultati. Bene per la competizione, bene per i tifosi napoletani, meno bene per i fantallenatori che speravano in raffiche di goal come visto nelle prime giornate. Discorso simile lo si può fare a Firenze, esonerato Iachini infatti, il primo pensiero di qualsiasi allenatore è: “fantastico, che sia Sarri o Spalletti finalmente si torna ad ottenere qualche bonus”. Invece arriva Prandelli. Non benissimo. Se con i primi due nomi, infatti, si potrebbero fare ipotesi di formazione-tipo ed 11 titolare, sono molti di più i dubbi legati al Prandelli-bis (o tris?). Questo periodo rappresenta un momento chiave a livello fantacalcistico, che può sancire il successo o l’insuccesso di un fantallenatore. In questo senso, dunque, bisognerà mettere da parte la paura dell’errore e fidarsi del proprio istinto nel cedere o acquistare con uno scambio le varie scommesse viola. Tanti gli spunti: Kouamè che ritrova l’allenatore con cui è esploso, Biraghi che ora ha un valore percepito altissimo ma che potrebbe calare molto di rendimento in un’ipotetica difesa a 4, Ribery e Callejon che stanno deludendo ma che in un tridente potrebbero ritrovare prestazioni e bonus. Il bravo fantallenatore sa quale di queste è una scommessa vinta e ne trarrà vantaggio.


 

  • Nato a Rimini il 2 dicembre 1991. Laureato in giurisprudenza in un caldo ottobre milanese del 2015. Attualmente fa a “sportellate” per ritagliarsi un posto come professionista nel mondo dell’avvocatura. Il suo cuore appartiene alla Romagna, al sinistro di Beppe Signori ed al calcio in generale, sport che pratica tra una distorsione e l’altra. Ha scritto di calcio per “Discorsivo.it” e condotto la radiocronaca di numerose partite alla playstation. Sogna di segnare su punizione a San Siro (magari alla juve).

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