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2 min

- di Andrea Giachi

Considerazioni sparse post Genoa-Roma (1-3)


Mkhitaryan lancia una Roma decisamente in crescita.


- La Roma si presenta a Marassi senza 2 dei suoi giocatori più difficilmente sostituibili: il capitano Dzeko (fermato dal Covid) e Spinazzola, l’unico esterno in grado di garantire un certo rendimento, che dà forfeit dopo 10 minuti. La squadra però non sembra risentire delle assenze e continua nel suo periodo positivo, ottenendo 3 punti decisamente meritati;

- Il Genoa si presenta con un 4-3-1-2, almeno sulla carta, che diventa quasi immediatamente un 4-4-2 molto rinunciatario, con Zajic e Lerager a sacrificarsi sugli esterni e Pjaca a girare intorno a Scamacca. Nella prima frazione gli uomini di Maran si limitano a fare densità in mezzo al campo, senza creare nessun pericolo a livello offensivo. Nel secondo tempo il lampo di Pjaca illude, ma è davvero troppo poco;

- I giallorossi sembrano aver trovato la quadra e disputano un match convincente, con i terzi di difesa sempre molto aggressivi in marcatura (scuola Gasp) e i quinti di centrocampo sempre alti a dare ampiezza. Borja Mayoral è ancora lontano dal poter essere un’alternativa credibile a Dzeko, così Fonseca al 60’ lo sostituisce con Cristante, spostando Mkhtaryan nel ruolo di centravanti. La mossa si rivela azzeccata, con l’armeno, indiscusso MVP del match, che trova altre 2 reti portando a casa il pallone della tripletta.

- Il Genoa ha parecchi alibi per questo complesso avvio di stagione, ma la squadra vista oggi è apparsa completamente priva di idee in fase di costruzione e i cambi non hanno aiutato. Davvero male Lerager e Biraschi, surclassato da Bruno Peres. Scamacca è una delle poche note positive: porta la croce lì davanti e cerca sempre di far risalire la squadra con la sua fisicità, trovando anche l’assist per il pari di Pjaca;

- Nella Roma le uniche insufficienze sono per Mayoral e Ibanez, troppo leggero sul gol del Genoa. Pellegrini cresce dopo un primo tempo sonnolento, Veretout è sempre fondamentale in transizione, al netto di un gol divorato, gioca un buon match anche Bruno Peres, schierato per necessità a piede invertito sulla sinistra. I numeri aiutano a dar la corretta cornice all'avvio di stagione dei giallorossi: zero sconfitte, 15 punti conquistati e 14 in classifica, più di Juventus, Atalanta, Inter e Lazio.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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