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7 Novembre 2020

Considerazioni sparse post Parma-Fiorentina (0-0)


Il morbo della noia ha colpito la Serie A.


- Il sabato sera a casa, il lockdown, i bar chiusi, le notizie angosciose dai telegiornali e dagli ospedali. In più ci si mette una partita del genere. Parliamoci chiaro, non è un grande periodo. Parma e Fiorentina mettono in scena una specie di cosplay di Sassuolo e Udinese e prendono inevitabilmente un punto a testa, offrendo uno spettacolo facilmente dimenticabile;

- Ve lo ricordate il Lecce di Liverani? La linea difensiva a centrocampo, il trequartista sambeggiante dietro le punte, il possesso palla dal basso. Ecco, scordatevelo. Dopo un mesetto e una serie di prestazioni zemaniane, Liverani si è già arreso. Desiste infatti la sua idea di voler cercare di imprimere un nuovo calcio ad un gruppo plasmato da Roberto D’Aversa, forse l’uomo con l’idea di stare in campo più lontana da quella di Liverani sulla faccia della terra. Il Parma si barrica davanti a Sepe e porta a casa un punto tiepido;

- La scelta tattica di Liverani mette in luce la nullità totale della proposta di Iachini. In questo momento la Fiorentina di fatto non esiste. È una scatola vuota. Costretta all’attacco contro difesa per circa 90 minuti, la Viola non si rende in grado di produrre niente di niente. Iachini ha le ore contate;

- Il futuro sembra grigio per entrambe le squadre. Il Parma non ha arte nè parte. Un gruppo messo nelle mani di un allenatore che predica tutt’altro. Questa non più è la squadra di D’Aversa, ma di certo non è quella di Liverani. A volte i direttori sportivi vogliono fare i fenomeni e questi sono i risultati. Questo cambio in panchina non ha senso. Anche comprare un pacco di giocatori sconosciuti dall’estero l’ultimo giorno di mercato di solito si rileva la mossa perfetta per retrocedere. Speriamo per gli emiliani non sia il caso, ma è dura;

- Sulla Fiorentina vogliamo mettere in chiaro una cosa. Spesso si esagera sul valore di questa rosa a nostro parere. È vero, Iachini non sta lavorando bene ma questo organico non vale poi molto più della classifica che rappresenta. Un mucchio di centrocampisti dalle caratteristiche simili, nessun attaccante affidabile, un pacchetto difensivo sbadato e sopravvalutato nei singoli, una rosa cortissima sugli esterni. Non pensiamo che un qualsiasi altro allenatore venga a Firenze a fare miracoli. Di certo peró non potrà mai fare peggio di Beppe Iachini.

  • È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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