
Neshcheret, il baby portiere che ha (quasi) fermato Messi
Contro il Barcellona, il diciottenne estremo difensore della Dinamo Kiev è diventato il terzo giocatore nella storia della Champions League ad effettuare più interventi in un solo incontro.
22 tiri totali contro 8, 14 nello specchio contro i 7 collezionati dagli avversari, un palo colpito e un buon 57% di possesso palla. Numeri che potrebbero indurre a pensare ad una netta vittoria degli uomini di Koeman. Al termine dei 90 minuti disputatisi mercoledì sera, però, il tabellone luminoso sovrastante un Camp Nou malinconicamente vuoto in ogni suo settore riportava il risultato "Barcellona 2 - Dinamo Kiev 1". Un rigore di Messi al quinto minuto e un guizzo di Piqué intorno all'ora di gioco sono state le uniche due armi blaugrana capaci di abbattere la super barriera eretta dallo speciale protagonista di giornata. Uno di cui, probabilmente, sentiremo tanto parlare in futuro.
Occasione
Contro il Barcellona, Ruslan Neshcheret ha vestito la maglia della prima squadra della sua Dinamo Kiev per la seconda volta in assoluto. Un club, quest'ultimo, che è per lui una sorta di seconda casa, essendo cresciuto proprio nell'Academy di una delle società storiche e più fiorenti dell'intera Ucraina. Dopo essere partito titolare nel successo per 2-1 in casa del Dnipro dello scorso 31 ottobre - data del suo esordio assoluto tra i professionisti - ecco la grande occasione nella proibitiva trasferta di Barcellona. Un sogno ad occhi aperti. Un qualcosa che, soltanto qualche settimana prima, il giovanissimo Ruslan non avrebbe nemmeno potuto immaginare. Ma ecco il Covid-19, colpire, sfortunatamente, ancora. E dopo la positività di Georgiy Bushchan e Denys Boyko - primo e secondo portiere della Dinamo Kiev - il tecnico Mircea Lucescu ha dovuto necessariamente optare per il diciottenne ucraino in uno dei principali templi pagani dell'Europa calcistica.
Record
Dodici parate complessive, la maggior parte delle quali da dentro l'area di rigore. Un dato che lo pone al terzo posto nella classifica dei portieri con più interventi compiuti in un solo match di Champions League, facendogli guadagnare una valutazione di 9,05 punti dalla piattaforma WhoScored. Niente male come esordio nella massima competizione europea per club, no?
Le sue doti, è vero, erano già ben riscontrabili fin dai tempi delle giovanili della Dinamo. Esempio emblematico quello delle cinque sfide disputate in Youth League nella scorsa stagione, con tre clean sheet totali collezionati nei match contro Skedija, Paok Salonicco e Dinamo Zagabria. Presenze che si sommano alle tre apparizioni totali con l'Under 17 della nazionale ucraina e alle due con l'Under 21 in maglia gialla. Test importanti in giro per l'Europa che hanno rapidamente convinto numerosi osservatori ad appuntare il nome del classe 2002 ucraino - valutato soltanto 200 mila euro dalla piattaforma Transfermarkt - sui propri taccuini.
Momenti
Per riassumere la prestazione da applausi messa in campo da Neshcheret contro il Barcellona bastano tre semplici momenti. Il primo: al minuto numero 18, Messi entra in area di rigore dal lato corto e lascia partire un diagonale mancino forte e preciso verso la porta ucraina. Il 2002 della Dinamo resta in piedi fino all'ultimo istante e, nonostante i suoi 190 cm di altezza, scatta poi verso terra con una rapidità disarmante, distendendosi su un fianco e spedendo il pallone in corner.
Momento numero 2: l'intervento più bello del match. Al minuto 56 il Barcellona conquista un calcio di punizione da ottima posizione. Una di quelle mattonelle - a dirla tutta, ogni zona del campo sembra essere uguale per lui - perfette per il mancino baciato dal "Dios del futbol" di Leo Messi. Pochi passi di rincorsa e palla diretta verso l'incrocio. Qualcuno degli addetti ai lavori blaugrana, probabilmente, aveva già cominciato ad esultare. Neshcheret, tuttavia, è ancora una volta attentissimo, battezza perfettamente la traiettoria della pulce, si distende in volo e con la mano destra toglie la sfera dall'incrocio tra l'incredulità generale.
Momento numero 3: la vera e propria ciliegina sulla torta. Dembelè lascia partire una botta potente dal limite. Neshcheret, posizionato alla perfezione, sa già dove potrà terminare il pallone e respinge il tentativo con un riflesso da applausi.
Ottime qualità fisiche ed atletiche, grande reattività e senso della posizione innato: il tutto, sommato ad una prestazione da giocatore navigato, senza lasciar trapelare alcuna emozione dal grande confronto con Messi e compagni.
E allora fate come quegli osservatori, appuntatevi il suo nome. Ruslan Neshcheret potrebbe essere il portiere protagonista della prossima generazione di talenti ucraina.
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