
Considerazioni sparse post Milan-Lille (0-3)
Il Milan si ferma a ventiquattro.
- Quest’anno abbiamo più volte elogiato Pioli per le sue capacità nel gestire la rosa, ma la partita di oggi ci dice che forse le rotazioni sono state fin troppe per affrontare quella che indubbiamente si presentava come l’avversaria più ostica del girone. Certamente non poteva aspettarsi i molti errori commessi dai suoi stasera, ma cambiare interamente il trio di supporto ad Ibrahimovic non sembra un lusso che avrebbe dovuto concedersi dall’inizio, togliendo probabilmente certezze alla squadra;
- Parliamo di Romagnoli: un difensore con la sua esperienza non può permettersi di commettere l’ingenuità di appoggiare la mano sulla schiena di un attaccante avversario in area, perché purtroppo si sa che nel calcio moderno viene insegnata la sacra arte del tuffo acrobatico fin dai giovanissimi. Quella di Yazici è simulazione, ma resta il fatto che il capitano del Milan non è nuovo ad ingenuità del genere e da parte sua ci si aspetta che il numero degli errori cominci a diminuire;
- A proposito di Yazici: una tripletta è una tripletta. Si potrà dire che il primo non era meritato e che il secondo è una mezza papera di Donnarumma, ma quando un giocatore insacca tre palloni nella porta avversaria bisogna soltanto fare silenzio, rendere onore al merito e dire che ha giocato una gran partita, nella fattispecie mostrando tutte le sue capacità nelle conclusioni dalla distanza;
- Il risultato è piuttosto pesante, soprattutto per quanto visto in un primo tempo quasi privo di emozioni, ma rappresenta perfettamente la differenza in termini di agonismo messo in campo dalle due squadre stasera. Se il Milan è sembrato fin da subito stanco, poco reattivo e quasi demotivato, i francesi sono entrati in partita con le idee chiare e hanno gestito alla perfezione i momenti del match, aiutati anche dagli episodi nel colpire ogni volta al momento giusto per non dare scampo agli avversari;
- La chiosa è per il Lille, che ha mostrato sul campo di meritare il primo posto nel girone che è andato a guadagnarsi col risultato di stasera e soprattutto quanto sia competitiva l’attuale seconda classificata della Ligue 1: un campionato che anno dopo anno s’è avvicinato ai livelli della nostra Serie A, complice il crollo vertiginoso di quest’ultima e che ora è abbastanza vicino da non potersi permettere di sottovalutarne alcuna squadra si presenti in Europa.
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