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- di Alessandro Ginelli

10 cose del turno di Champions League che non vorremmo vi foste persi (n°3)


Forse in questa terza giornata di Champions League le cose brutte sono state di più di quelle belle. E buona parte del merito va agli ungheresi del Ferencváros.


1) Håland, Håland, Håland

Mi sono promesso che avrei continuato a inserire Erling Braut Håland in questa rubrica fintanto che avrebbe continuato a segnare consecutivamente in tutte le partite di Champions League. Sono uomo di parola e mantengo la promessa. Qui però si rischia di andare avanti all'infinito. Intanto sono 14 gol in 11 partite, tipo che ne ha già segnati di più di gente come Tevez, Berbatov, Falcao e Bobo Vieri.

2) L'assist di tacco di Barella a Lautaro Martinez

Probabilmente non se lo sarà perso nessuno, anche perché se ve lo siete persi non volete un gran bene al gioco del calcio. L'assist di tacco che Niccolò Barella ha confezionato per Lautaro Martinez sotto gli occhi attoniti di un difensore come Sergio Ramos è uno di quei casi in cui l'assist è talmente bello che quasi ti dimentichi di come sia stato realizzato il gol che segue il tocco. Io, per esempio, non saprei dire con certezza in che angolo abbia calciato Lautaro, eppure ho riguardato un centinaio di volte la giocata meravigliosa di Barella. Che per inciso ha 23 anni e margini di crescita ancora impressionanti.

Giocata clamorosa.

3) Le mille vite di Luis Suarez

Non è stata la più tranquilla delle estati per Luis Suarez, che prima ha dovuto affrontare il dramma emotivo di un Barcellona che lo ha letteralmente messo alla porta e poco dopo è finito all'interno del fattaccio brutto brutto dell'Università per Stranieri di Perugia, con il passaporto italiano ottenuto scambiando due battute in italo-spagnolo con l'esaminatore. Luis Suarez è uno di quei giocatori che spesso ti immagini come sarebbero se non avessero avuto quel tipo di talento.

Ieri, per esempio, ci ha dimostrato che, tra le tante cose che avrebbe potuto fare c'è anche l'arbitro, andando a sbirciare il monitor del VAR durante un consulto che ha poi assegnato il rigore contro il suo Atletico Madrid. Beccato, è stato ammonito. Cornuto e pure mazziato. Povero Pistolero.

4) Impara cosa non è una marcatura preventiva con il Manchester United

Stando al vocabolario del calcio, con il termine difesa preventiva si intende il "predisporre anticipatamente alcuni giocatori ad un'azione difensiva quando la squadra è in fase di possesso palla". La marcatura preventiva serve in sostanza a essere preparati a eventuali ripartenze in caso di riconquista del pallone da parte dell'avversario.

Praticamente tutto il contrario di ciò che ha fatto il Manchester United ieri, che in occasione del primo gol del Basaksehir ha deliberatamente lasciato Demba Ba da solo con 20 metri di spazio per provare un pressing alto che è stato superato da un lancio lungo. Una delle peggiori azioni difensive che si siano mai viste.

Una delle peggiori azioni difensive della storia.

5) Cosa succede se metti titolare Dalbert in una partita di Champions League?

Questa è una domanda che vorremmo estendere ai lettori tifosi di Inter e Fiorentina. Sinceramente: voi vi sentireste sicuri con Dalbert titolare in un match di Champions League? Se la risposta è no, sappiate che Stephan, l'allenatore del Rennes la pensa diversamente. Ieri, per esempio, gli ha dato fiducia e Dalbert l'ha ripagato riuscendo nella straordinaria impresa di procurare due rigori, con conseguente doppio cartellino giallo ed espulsione dal campo nel giro di 40 minuti. What else?

6) La parata di Neshcheret su Messi 

Dicono da più parti che in Ucraina stia nascendo una nidiata di talenti mai vista, che a breve rappresenterà la nuova onda del calcio europeo. Effettivamente l'Ucraina un mondiale under 20 l'ha vinto e in questa Champions, tra Shaktar Donetsk e Dinamo Kiev, di giovani interessanti ce ne siamo annotati parecchi.

L'ultimo è questo portierino classe 2002 il cui nome ricorda vagamente i film horror tedeschi degli anni '20, che ieri ha compiuto una serie di parate molto belle tra cui lo sfizio di tirare via dall'incrocio una pennellata su punizione di Messi. Mica male per uno che è diventato maggiorenne praticamente l'altro ieri.

7) Il gol di Tadic da punizione a due in area

Prima notizia: in settimana Tadic è risultato positivo al Covid e si è negativizzato nell'arco di 24 ore. Lo stesso è successo ad altri 10 giocatori dell'Ajax e noi cominciamo a credere ci possa essere un problema concreto nel sistema di tamponi dell'UEFA.

Seconda notizia: Tadic è regolarmente sceso in campo e ha segnato su punizione a due da dentro l'area di rigore con il Midtjylland schierato interamente sulla linea, calciando forte sul primo palo e colpendo la testa di Pione Sisto. Non sappiamo cosa sia venuto in mente al portiere della squadra danese per prendere il pallone con le mani su retropassaggio, però guardare un match del Midtjylland è sempre una sorpresa.

8) Il Marsiglia potrebbe diventare la squadra peggiore della storia della Champions

Dal punto di vista tecnico se ne sono viste anche di peggiori (forse), ma sul piano statistico il Marsiglia è andato incontro alla dodicesima sconfitta consecutiva in Champions League, eguagliando questo bel record che appartiene all'Anderlecht.

Se dovesse perdere anche al ritorno in casa con il Porto sarebbe sola in questa classifica. A gettare ancora più incertezza ci ha pensato l'allenatore Andrè Villas Boas che in conferenza se n'è uscito con una frase degna di Kafka: "Per fare schifo in Champions League, prima ti ci devi qualificare. Noi ci siamo qualificati e stiamo facendo schifo". Mmh, ok.

9) Lo Zenit ha segnato alla Lazio giocando a Tedesca

Tedesca, volo, 21, Meno 11. In base alla zona in cui abitate avrete il vostro personalissimo nome di questo gioco popolarissimo negli oratori in cui il gol vale solamente se realizzato al volo con punteggi diversi che si impennano in base alla difficoltà del gesto tecnico. Ecco, ieri lo Zenit ha segnato alla Lazio dopo un'azione che a tedesca sarebbe stata apprezzatissima. Peccato che il gol non sia stato realizzato con la famosa "spalletta" altrimenti la Lazio rischiava l'eliminazione diretta.

10) Quanti lettori di Sportellate potrebbero giocare titolari nella difesa del Ferencvaros?

Come esperimento sociale abbiamo deciso di assegnare un numero nominale a tutti i lettori di questo articolo. I 4 più fortunati si schiereranno nella difesa a 3 del Ferencvaros e in porta per la squadra ungherese nella prossima partita in casa della Juventus. Vogliamo capire se si possa fare peggio rispetto a ciò che si è visto ieri sera oppure se abbiamo nettamente toccato il fondo nella serata di ieri. Venghino, signori, venghino!


 

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Nato a Cremona il 23/11/1996. Conserva nell'armadio i pantaloncini del suo esordio in Serie D allo Stadio Euganeo di Padova. Non sa scegliere tra la parte sinistra e quella destra del proprio cervello e nemmeno quale sia il suo sport preferito. È fermamente convinto che il Paradiso sia un'Olimpiade che dura in eterno.

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