Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 9a giornata di Ligue 1


Giornata fiacca e con pochi scossoni significativi. Bene Nizza e Monaco, sprofondo rosso per il Saint-Etienne.


– C’è chi Halloween non l’ha vissuto per le disposizioni anti-contagio e chi invece lo ha celebrato alla grande, suo malgrado, offrendo prestazioni da incubo. Numeri “da paura” con cui convivono il Saint-Etienne di Claude Puel e il Nimes di Jerome Arpinon. Dopo un avvio sfavillante, con 10 punti nelle prime quattro uscite, Les Verts hanno perso le successive cinque, segnando la miseria di un gol. Il processo di ringiovanimento estivo non sta funzionando per nulla, al punto che la crisi del club ha coinciso con il periodo nero dei leader (il capitano Hamouma in testa), senza che le nuove leve (i vari Macon, Camara e Aouchiche) riuscissero a sopperire. Qualche centinaio di chilometri verso la costa, anche il Nimes non se la passa affatto bene. Anche qui i problemi offensivi sono lampanti, con sette dei nove gol totali arrivati nei primi tre turni. Dopo aver scampato miracolosamente la retrocessione lo scorso anno, appare piuttosto impossibile che i Crocos riescano a salvarsi a suon di 0-0;

Si dice spesso che la difesa sia il miglior attacco e in casa Stade Rennais hanno preso il detto alla lettera. Il successo in rimonta nel derby bretone sullo Stade Brestois porta infatti la firma dei centrali di difesa Da Silva e Aguerd. Non si tratta però di un caso isolato, in quanto entrambi sono i capocannonieri dei Rouge et Noir insieme al bomber Guirassy con tre segnature. Una statistica piuttosto insolita che li pone in cima a questa speciale classifica, se si escludono i terzini. La squadra di Stephan avrà però bisogno che la Da Silva-Aguerd Airlines adempia al suo dovere, visto che di fronte c’è la settimana più complicata della storia del club con le sfide contro Chelsea e PSG;

– Dopo aver segnato quasi 200 gol tra Galatasaray e Trabzonspor, l’ultimo giro in giostra per Burak Yilmaz comincia a dare i suoi frutti. Il Kral di Antalya ha sì interrotto la striscia di gare a segno consecutivamente (a quota 4), ma ha servito l’assist decisivo a Bamba nel pareggio con rammarico del Lille sull’OL. Accostato in estate prima alla Lazio e poi anche al Lecce, il turco sembra aver trovato la dimensione ideale in un campionato forse meno allenante e stimolante rispetto ai lidi del Belpaese;

– Se in Italia si è passati dalle stelle alle stalle, dopo la spasmodica quantità di rigori assegnati la passata stagione, il testimone passa ora alla Ligue 1. Sono infatti 35 i rigori segnati (su 39 assegnati) nelle prime nove giornate del torneo. È record dal dopoguerra. Thauvin (OM), Bahoken (Angers), Bamba (Nantes) e Wissa (Lorient) sono i colpevoli del fallimento dal dischetto, a cui si contrappongono i quattro centri su altrettanti tentativi di Kakuta (Lens);

Dijon e Lorient rispolverano la concezione di un calcio francese quale rimedio contro l’insonnia. Nonostante entrambe non siano affatto sparagnine quando si tratta di offendere, ne esce fuori un tristissimo pari a occhiaie che non giova sicuramente all’immagine della Ligue 1 in ottica estera. Buon per loro che sono in buona compagnia (vedi punto 1): tuttavia uno spettacolo indecoroso per gli amanti del football champagne tutto grinta e qualità.

Milanese classe 1995, laureato in Marketing e Comunicazione sportiva presso l'Università IULM di Milano. Nei weekend sguazza nel torbido del calcio giovanile e del basket minors lombardo. Tifoso di talmente tante squadre che è difficile vederlo col broncio al lunedì mattina. I suoi idoli? Riccardo Cucchi e Jarno Trulli.