Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post GP dell’Emilia Romagna


La Mercedes continua a dominare vincendo anche a Imola e portando a casa l’ennesimo titolo costruttori.


– Questo non è un weekend di gara, è un weekend di celebrazione dello sport della Formula 1. Imola è un tempio sacro, lo è per molti motivi (uno su tutti), in cui la liturgia è scandita da una ventina di macchine a full gas. È da 14 anni che la domanda è sempre la stessa: Imola è un circuito idoneo alla Formula 1? Oggi sicuramente abbiamo avuto una risposta;

– In fondo al Tamburello c’è una rete con bandiere, dediche, c’è pure una statua. Ricorda un avvenimento che ha lacerato profondamente questo sport, dai piloti ai tifosi, che è dentro ognuno di noi e sfocia nell’ultraterreno. Forse scegliere quel casco, per questa occasione, non è stata una scelta delle migliori e l’esito della sua gara ci aiuta a capirlo. Pierre sono sicuro che l’hai fatto con umiltà per omaggiare il più grande della storia ma avremmo evitato;

Il circus è ricco di talenti, giovani. È un grande peccato vedere che alcuni di questi non hanno potuto terminare la loro gara, specialmente nel caso proprio di Gasly che con Kvyat avrebbe potuto portare la Toro Rosso a un risultato molto importante proprio qui in casa romagnola. In compenso Ricciardo conferma lo stato distruttivo in cui si trova il suo piede destro. Bravi a entrambi i Danieli;

– Leclerc invece ci fa capire una cosa molto importante: sono sempre meno i momenti in cui digrigna i denti per cercare un sorpasso, per evidenti limiti motoristici, e sempre più frequenti quelli in cui deve mostrare delle spalle con una superficie di svariati metri quadrati. È un’annata veramente straziante per Carletto ma forse anche molto formativa. La difesa finale su un Perez in modalità Air Force è una carta molto importante per un pilota;

– È il 2020, sono passati tutti questi anni dall’arrivo dell’era ibrida, la Mercedes continua a dominare e ha vinto un altro titolo costruttori. Vi prego, serve una scuderia, un pilota, qualcosa che scardini il dominio tedesco. Verstappen compensa i limiti della macchina con una forza spropositata e al momento è l’unico che può impensierire un minimo quei 2 là davanti ma serve di più. Devono rimescolarsi le carte il prima possibile.

(a cura di Lorenzo Tognacci)


 

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