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, 29 Ottobre 2020

Considerazioni sparse post Roma-CSKA Sofia (0-0)


Una Roma assonnata non riesce a trovare la vittoria contro un CSKA Sofia tutt’altro che imbattibile.


- Uno Stadio Olimpico completamente deserto ospita un match sornione, in cui qualche sporadica fiammata e un finale frenetico disturbano il dormiveglia dei telespettatori a casa: incredibile pensare che i giallorossi siano la stessa squadra che lunedì ha dato spettacolo nella partita al cardiopalma contro il Milan;

- Il CSKA Sofia è la classica squadra dell'est con pochissimi calciatori autoctoni, piena di ex-promesse disattese e vecchie conoscenze del calcio italiano minore. Temono i padroni di casa e li affrontano rimanendo bassi e lanciandosi, quando c'è la possibilità, negli ampi spazi lasciati incustoditi: con un buon quarto d'ora nel primo tempo e qualche affondo nel secondo rischiano di portare i tre punti a Sofia;

- La Roma sugli esterni non ha alternative credibili a Spinazzola e questo oggi emerge con lampante chiarezza, visto quanto sono stati remissivi i terzini bulgari e quanto poco sono riusciti a fare Bruno Peres (male sia a destra che a sinistra) e Karsdorp: uno di loro due è, di fatto, il titolare;

- Non ha detto bene a Fonseca, che sperava di vincere anche questo match di Europa League con il minimo sforzo, mettendo i big solo per il rush finale. In generale la squadra messa in campo dal portoghese manca di ritmo e voglia, prendendo sotto gamba l'avversario, nonostante in campo ci fossero tanti giocatori che devono mettersi in mostra per trovare spazio;

- Tra le note positive Gonzalo Villar, che sbaglia poco o nulla, tenendo le redini del centrocampo e trovando bei passaggi per compagni poco convinti. Pau Lopez dimostra di potersi giocare ancora un posto da titolare. Bruno Peres fa più danni che altro, stop lunghi, dribbling sbagliati e solita difesa incerta. Dzeko un po' egoista, sbaglia anche un gol da zero metri, ma con la sola presenza in campo riesce a far girare meglio la squadra. Tra i bulgari, bene Antov ed Ali Sowe, che riesce a tenere in apprensione i giallorossi. Deludono Sankharez ex-PSG e Sinclair ex-Liverpool, quelli che sulla carta dovevano avere più qualità. Una gioia rivedere in panchina Adalberto Penaranda, scommessa di tanti fantallenatori qualche anno fa.

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