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, 27 Ottobre 2020

Considerazioni sparse post Shakhtar Donetsk-Inter (0-0)


É stata un’Inter troppo lenta e prevedibile contro uno Shakhtar stranamente rinunciatario.


- Inter chiamata a riscattare il passo falso della prima giornata. Shakhtar per la testa del girone. Ne esce una gara divertente nel primo tempo e disperante nel secondo;

- Nerazzurri che confermano l’11 titolare e iniziano in maniera propositiva. Sfortuna e un atteggiamento ultradifensivo degli avversari non aiutano. Nel secondo tempo con lo Shakhtar che rinuncia ad attaccare l’Inter inspiegabilmente si passa la palla ai due all’ora a metà campo dal 70esimo fino alla fine. Mancanza di carattere tremenda;

- Ucraini piuttosto modesti, si mette in luce solo Dodò. Gran catenaccio e poche ripartenze, per altro vanificate da idee confuse e realizzate malissimo;

- Inspiegabile l’atteggiamento dell’Inter che mostra una condizione atletica in ripresa, ma una spaventosa mancanza di carattere. Pinamonti che si fa saltare, saltando sulla rimessa laterale è piuttosto emblematico;

- Pessimi Lautaro e Young. Vidal fa e disfa. Hakimi non punge. Gli unici positivi sono Lukaku (inspiegabilmente ignorato) e un sempre immenso Barella.


 

  • Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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