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, 25 Ottobre 2020

Considerazioni sparse post Cagliari-Crotone (4-2)


Dopo un primo tempo pirotecnico e spettacolare, nella ripresa sembra che entrambe le squadre lascino spazio al discorso del premier Conte. Alla fine vince il Cagliari 4-2.


- Chi pensava di annoiarsi a vedere la sfida fra la compagine isolana e quella calabrese ha dovuto ricredersi, più che altro per i primi 45’. Cagliari e Crotone hanno infatti dato spettacolo ad un lunch “half-time match” ricco di capovolgimenti e gol. Poi, come se si fossero fermate le rotative per lasciare spazio al discorso del premier Conte a tutta Italia, nel Lato B dell’incontro le magie calcistiche si affievoliscono, ma alla fine sono i sardi a portare a casa i tre punti alla Sardegna Arena vincendo 4-2;

- Nel primo tempo sono gli attacchi a prevalere sulle difese. Sin dalle battute iniziali i pitagorici tengono il pallino del gioco e riescono ad eludere la pressione alta dei padroni di casa grazie a dei fraseggi palla a terra di qualità. Da uno di questi spunta un pallone sulla fascia mancina con Reca che affonda il colpo e serve con una rasoiata Messias che sigla il primo gol in Serie A. Una storia incredibile la sua, visto che due anni fa militava in Serie D col Gozzano. Passa un battito d’ali e Lykogiannis con una pennellata su punizione disegna la traiettoria dell’1-1;

- Il Cagliari ora è infuocato e Joao Pedro con un assist millimetrico imbecca Simeone in profondità. Il Cholito “on fire” – quarto gol in cinque presenze – non sbaglia, 2-1 per i sardi e situazione ribaltata. Ma non finisce qui perché nel Lato A del match c’è tempo prima di ammirare la perla al volo di Molina che vale il secondo pareggio di giornata, poi il nuovo vantaggio dei rossoblù con la zuccata di Sottil su assist di Zappa;

- Ciak, riparte il secondo tempo e Cigarini si fa espellere per doppia ammonizione. I rossoblù però non sferrano il colpo del k.o, anzi sembrano adagiarsi sugli allori e gli ospiti hanno le possibilità per il nuovo pareggio, ma Cragno è decisivo su Simy. Allora nei minuti finali Joao Pedro – divenuto il secondo miglior marcatore nella storia del Cagliari in Serie A – sigla il 4-2 definitivo in ribattuta;

-Per il team di Di Francesco seconda vittoria consecutiva ed ora la classifica sorride. Sono da migliorare i meccanismi difensivi, ma davanti la formazione sarda fa vedere bellissime cose sulle ali dell’ispirato Joao Pedro ed è da evidenziare la solita sostanza di Nandez e la bella prova di Marin regista. L’ex Ajax che ha sostituito Cigarini, passato al Crotone e oggi in ombra ed espulso. I calabresi – ad un punto in graduatoria e che non danno continuità al pari contro la Juve – se vogliono salvarsi devono possedere una retroguardia meno friabile. Anche se la squadra di Stroppa tenta la via del bel calcio, con un Messias molto interessante (assurdo che giocasse nei dilettanti fino a poco fa) e un Simy che resta un enigma per gli avversari con le sue movenze dinoccolate.

  • Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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