Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post 5a giornata di Premier League

epa08752418 Virgil van Dijk of Liverpool reacts as he leaves the pitch during the English Premier League match between Everton and Liverpool in Liverpool, Britain, 17 October 2020. EPA/Laurence Griffiths / POOL EDITORIAL USE ONLY. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or ‘live’ services. Online in-match use limited to 120 images, no video emulation. No use in betting, games or single club/league/player publications.


Finora è la Premier League più pazza di sempre.


– Non è una Premier come le altre. Mai come quest’anno infatti, tutte le big mostrano difetti e imperfezioni ad ogni partita. Il risultato vede una classifica al momento totalmente pazza con l’Everton al comando e il Villa secondo a punteggio pieno (con una partita in meno);

– La squadra di Ancelotti sopravvive ad un derby di Liverpool durissimo e rimane imbattuta. Calvert Lewin non sa come smettere di segnare. La notizia più grave per Klopp peró non sono i due punti persi ma l’infortunio al crociato di Van Dijik. Sarà fuori praticamente tutta la stagione. La conferma del titolo sarà durissima;

Il City vince e convince contro un Arsenal molto deludente. L’hype intorno alla squadra di Arteta è sceso dopo due prestazioni insufficienti contro City e Liverpool. Il Chelsea intanto continua a balbettare: nonostante una partita sesquipedale di Timo Werner, i tre punti non sono arrivati nemmeno contro il tutto sommato modesto Southampton. Da registrare l’ennesimo disastro di Kepa, portiere che sembra ormai perduto;

– A Londra intanto si è registrato l’incubo peggiore di Josè Mourinho. Andare sopra di tre gol e non vincere la partita. Quanto avremmo voluto le telecamere di “All or Nothing” a fine partita negli spogliatoi. Il solito show di Kane e Son (una delle coppie d’attacco al momento più forti al mondo) non basta. Se non avete visto il gol del 3-3 di Lanzini, andatelo a ricercare. Non sapremmo come descriverlo;

– E poi c’è il Villa. L’anno scorso a tre giornate dalla fine la squadra di Dean Smith era terzultima a sette punti dalla salvezza. Si è salvata per differenza reti, ha messo su un mercato estivo eccellente e oggi è prima con quattro vittorie su quattro. Ieri ha strapazzato il Leicester più di quanto dica il punteggio finale. Occhio alla sorpresona dell’anno.

È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.