
Considerazioni sparse post 5a giornata di Premier League
Finora è la Premier League più pazza di sempre.
- Non è una Premier come le altre. Mai come quest'anno infatti, tutte le big mostrano difetti e imperfezioni ad ogni partita. Il risultato vede una classifica al momento totalmente pazza con l’Everton al comando e il Villa secondo a punteggio pieno (con una partita in meno);
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- La squadra di Ancelotti sopravvive ad un derby di Liverpool durissimo e rimane imbattuta. Calvert Lewin non sa come smettere di segnare. La notizia più grave per Klopp peró non sono i due punti persi ma l’infortunio al crociato di Van Dijik. Sarà fuori praticamente tutta la stagione. La conferma del titolo sarà durissima;
- Il City vince e convince contro un Arsenal molto deludente. L’hype intorno alla squadra di Arteta è sceso dopo due prestazioni insufficienti contro City e Liverpool. Il Chelsea intanto continua a balbettare: nonostante una partita sesquipedale di Timo Werner, i tre punti non sono arrivati nemmeno contro il tutto sommato modesto Southampton. Da registrare l’ennesimo disastro di Kepa, portiere che sembra ormai perduto;
- A Londra intanto si è registrato l’incubo peggiore di Josè Mourinho. Andare sopra di tre gol e non vincere la partita. Quanto avremmo voluto le telecamere di "All or Nothing" a fine partita negli spogliatoi. Il solito show di Kane e Son (una delle coppie d’attacco al momento più forti al mondo) non basta. Se non avete visto il gol del 3-3 di Lanzini, andatelo a ricercare. Non sapremmo come descriverlo;
- E poi c’è il Villa. L’anno scorso a tre giornate dalla fine la squadra di Dean Smith era terzultima a sette punti dalla salvezza. Si è salvata per differenza reti, ha messo su un mercato estivo eccellente e oggi è prima con quattro vittorie su quattro. Ieri ha strapazzato il Leicester più di quanto dica il punteggio finale. Occhio alla sorpresona dell’anno.
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È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.
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