Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Spezia-Fiorentina (2-2)


La Fiorentina di Iachini non convince, lo Spezia è vivo.


– In un match dai ritmi tutto sommato accettabili, Spezia e Fiorentina impattano sul 2-2 con la rimonta dei padroni di casa, capaci di recuperare il risultato dopo un avvio a dir poco shock. I primi 10′ sono un monologo viola, accompagnato dalla difesa dei liguri: prima Pezzella stacca completamente dimenticato da Chabot, poi Lirola e Vlahovic affettano il campo con l’ex Sassuolo che mette un pallone teso in area, tutti dormono e Biraghi sul secondo palo non sbaglia. 4′ e i viola sono già in doppio vantaggio e continuano ad attaccare;

Il problema è che la partita dei gigliati finisce qui: nessuna altra manovra offensiva per 80′, né pericoli dalle parti di Provedel. Ma il merito è soprattutto dei padroni di casa, i quali nonostante i due gol a freddo si ricompongono e dominano il campo, con la Fiorentina schiacciata nella propria metà campo cercando di sfruttare ripartenze che arriveranno molto di rado. Poco prima della fine del primo parziale, un liscio clamoroso di Caceres regala a Verre il gol del 2-1;

– Nella ripresa sono ancora gli uomini di Italiano a dettar legge, con un lento e sterile giropalla senza riuscir mai a creare pericoli a Dragowski. La soluzione arriva dalla panchina, con gli ingressi di Nzola e Farias: quest’ultimo prima si divora un’occasione clamorosa in contropiede mandando il pallone in curva, e poi firma il definitivo pareggio dopo un maldestro tentativo di rinvio da parte della difesa viola;

La Fiorentina di Iachini non convince: prestazioni altalenanti e soprattutto una grave assenza di carattere: il doppio vantaggio poteva chiudere il match, e invece han preferito abbassarsi, lasciando campo ad uno Spezia che seppur ferito ha guidato con pazienza il gioco e strappando via un ottimo punto. Malissimo Vlahovic, presente solo nel lancio per Lirola in occasione del raddoppio, così come Castrovilli e Caceres, bene Lirola soprattutto nel primo tempo, freccia indemoniata;

Lo Spezia risponde presente: regge il campo nonostante i primi 5′ siano da incubo, e prova ad imbastire un gioco veloce, talvolta riuscendoci. Decisivo l’ingresso di Nzola, capace di tener testa con il proprio fisico a due come Pezzella e Milenkovic e divorandosi in pieno recupero il possibile gol del 3-2. Bene anche Acampora, Farias e Agudelo, mentre la difesa al netto dei restanti 80′ tranquilli, non lascia affatto sogni tranquilli.

Siciliano Doc classe '92, laureato in comunicazione. Cresciuto a pane e sport, innamorato del Giro d'Italia e della pista di Spa, fruitore di ogni campionato di calcio, amante degli attaccanti alla Aduriz e di ogni sport in generale. Cresce coltivando il desiderio di diventare giornalista sportivo sognando di toccare l'erba di San Siro.