Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post mercato dell’Udinese


Pozzo, costretto ai ripari, gioca uno dei suoi assi nella manica preferiti: la carta Watford.


– Quando si analizza il mercato di una squadra, l’analisi non può prescindere da una veloce disamina del contesto in cui acquisti e cessioni vengono concluse. In questo caso, l’Udinese proveniva dalla più classiche delle stagioni in cui ha raggiunto una salvezza tranquilla a metà classifica, rischiando poco e probabilmente emozionando ancora meno. La squadra di Gotti avrà dunque il dovere di confermarsi nel ruolo di squadra solida e fisica con l’unico scopo di raggiungere nuovamente il prezioso risultato della scorsa stagione;

– A tal proposito, anche in ragione dell’ottimo risultato dello scorso anno, la dirigenza friulana sperava probabilmente di potersi permettere un mercato estivo “minimal”, mantenendo la rosa pressoché immutata senza modificare né l’assetto tattico né i suoi interpreti. D’altronde, la squadra senza particolari exploit o investimenti importanti aveva ottenuto ciò che desiderava: minima spesa, massima resa;

– Purtroppo, a dimostrazione di come nel calcio non si finisca mai di imparare (e spesso a caro prezzo), l’inizio di campionato 2020/2021 dei friulani ha immediatamente manifestato come fosse urgente e necessario intervenire sulla rosa attuale. Pozzo, dunque, costretto ai ripari, ha giocato uno dei suoi assi nella manica preferiti: la carta Watford;

– “Approfittando”, quindi, della retrocessione del club inglese di cui è proprietario, il Patron friulano ha deciso di rafforzare la rosa bianconera con tre colpi decisamente di rilievo: Pereyra, Deulofeu e Pussetto. I tre ex Watford, infatti, hanno numeri importanti e qualità tecniche tali da poter incidere in maniera determinate nell’11 ideale di Gotti. A questi, peraltro, devono aggiungersi gli acquisti dei giovani prospetti Makengo (Nizza) e Molina (Boca Juniors B); dell’esperto centrocampista Arslan (Fenerbahce) nonché di Bonifazi (Spal), Ouwejan (AZ Alkmaar) e Forestieri (svincolato). In conclusione, dunque, la campagna acquisti dell’Udinese non può che definirsi ampiamente soddisfacente per le aspettative della squadra;

– L’ottimismo dei tifosi bianconeri, inoltre, non potrà che giovare dell’ennesima conferma del talento di Rodrigo De Paul, che, ancora una volta, rimarrà a disposizione di Mister Gotti per contribuire alle prestazioni della squadra con il suo talento e la sua classe. Ad onore del vero, ad Udine non si è registrata nessuna operazione in uscita particolarmente rilevante, eccezion fatta per quella del centrocampista Seko Fofana, che dopo 4 lunghi anni di buone prestazioni lascia Udine per rientrare nella sua Francia. A quest’ultimo si uniscono infatti soltanto Matos, Troost-Ekong, Barak, Perica, Opoku e Sema, molti dei quali peraltro in direzione Watford e, dunque, sempre pronti a ritornare.

Nato a Rimini il 2 dicembre 1991. Laureato in giurisprudenza in un caldo ottobre milanese del 2015. Attualmente fa a “sportellate” per ritagliarsi un posto come professionista nel mondo dell’avvocatura. Il suo cuore appartiene alla Romagna, al sinistro di Beppe Signori ed al calcio in generale, sport che pratica tra una distorsione e l’altra. Ha scritto di calcio per “Discorsivo.it” e condotto la radiocronaca di numerose partite alla playstation. Sogna di segnare su punizione a San Siro (magari alla juve).