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, 13 Ottobre 2020

Considerazioni sparse post mercato dello Spezia


La prima volta non si scorda mai.


- Se la stagione 2019/2020 è stata una stagione indimenticabile per il popolo bianconero, quella appena cominciata potrebbe rivelarsi come la più complicata in termini di risultati della storia spezzina. La prima volta in Serie A non si scorda mai e l’entusiasmo della piazza non può che essere alle stelle, ma le carenze tecniche della rosa a disposizione di mister Italiano sono sotto gli occhi di tutti. Che beffa poi esordire la storica prima volta in Serie A lontani dall’Alberto Picco;

- Lo Spezia, che quest’anno va ad aggiungersi ai due club di Genova portando a tre il numero di squadre liguri in Serie A (record), ha deciso in questa sessione di mercato di rivoluzione comunque solo un reparto, quello difensivo. Tantissimi i nuovi arrivati, proprio a partire dai portieri, dove oltre all’acquisto di Provedel spicca quello di Zoet: il portierone olandese, ex PSV ed Utrecht, vanta tre Eredivisie vinte e diverse presenze in Champions League. Quando tornerà dall’infortunio, sarà lui il titolare, seppur Rafael per ora stia ben figurando;

- In difesa sono tante le novità. Mattiello, Ismajili, Marchizza, Chabot, Sala, Dell’Orco, avranno il compito di entrare nelle grazie di Vincenzo Italiano ed andare a formare insieme ad Erlic la difesa a 4 spezzina: onestamente tanta quantità, ma poca qualità. Poca esperienza. Ah, come da copione la sfortuna continua ad accanirsi contro Federico Mattiello che, purtroppo, sì è già rifatto male lesionandosi il polpaccio sinistro;

- Dal centrocampo in su sono pochi i cambiamenti, con il nuovo DS Meluso che in accordo con la società ha preferito credere sui principali interpreti della promozione. E quindi, le chance di salvezza passeranno principalmente dai piedi di Ricci, regista talentuoso pupillo del Mister, e Bartolomei, 11 assist per lui all’attivo lo scorso anno. Davanti, bomber Galabinov dovrà fare a sportellate come non mai per lasciare il segno;

- In definitiva, lo Spezia deve godersi il viaggio, sperare che Ricci non risenti del salto di categoria, Zoet rientri presto dall’infortunio e Italiano se ne inventi un’altra delle sue dando solidità ad un impianto difensivo che al momento non sembra averne. L’impressione è che la squadra giochi un buon calcio, ma dietro sembri troppo fragile per la categoria. Ad occhio e croce, le chance di salvezza non superano il 15-20%.

  • Nato a Rimini l’11/06/1990. Laureato in Giurisprudenza, adora disquisire di sport ed America. Ogni tanto scrive, solitamente legge. Sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson.

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