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2 min

- di Federico De Blasi

Considerazioni sparse post mercato del Parma


Riuscirà Kyle Krause a conquistare il cuore dei tifosi emiliani?


- Sembra presentarsi come una stagione di transizione quella del primo Parma americano della storia. Curiosità e scetticismo vanno a braccetto e con un Liverani in panchina questi sentimenti potrebbero accompagnare i gialloblù fino al termine della stagione;

- Il cambio di proprietà si è consumato nella seconda metà di settembre, a poco più di due settimane dalla fine del mercato, lasciando al nuovo DS Carli poco tempo per allestire una squadra su misura del nuovo allenatore. Questo però non ha frenato l’entusiasmo yankee di Krause che si è lanciato in twitter trionfalistici annunciando otto colpi negli ultimissimi giorni di mercato (ben cinque il 5 Ottobre);

- Cosa non funziona: qualcuno doveva pur raccogliere la pesantissima eredità di Kulusevski. L’asse con l’Atalanta che doveva portare con la stessa formula usata per lo Svedese sia Colley che Traorè è fallito miseramente. Il primo è finito al Verona, il secondo al Manchester United. E’ arrivato Mihaila, un prospetto del 2000 che ha ben figurato in Romania. Ala destra e sinistra, al di là del tempo di svezzamento necessario per ambientarsi al calcio italiano, ad oggi troverebbe difficile collocazione nel 4312 di Liverani. Lo stesso mister ex Lecce ha dimostrato di prediligere un attacco leggero, portato al fraseggio continuo tra i tre uomini del reparto. Gli attaccanti a disposizione sono Inglese e Cornelius, giocatori pesanti che difficilmente vedremo coesistere, insieme a Gervinho e Karamoh, più fumantini ma poco inclini al gioco di squadra. Oltretutto, la tenuta fisica dei primi tre - che difficilmente fanno 30 partite in stagione - fa storcere qualche naso;

- Capitolo difesa: lo scorso anno il Lecce di Liverani ha incassato ottantasei gol in campionato, di cui un’ottima parte imputabili a strafalcioni individuali o di reparto. Quest’anno col sempreverde Bruno Alves e l’arcigno Osorio speriamo di non vedere più certe cose in Serie A. Detto ciò però, la partenza esasperata dal basso ed una scarsa collaborazione dei centrocampisti alla fase difensiva potrebbero creare a Sepe più di un grattacapo;

- Cosa funziona: complessivamente il Parma ha ringiovanito molto la rosa con le partenze di “senatori” come Darmian, Barillà e Siligardi (utili in campo quanto fuori) e inserito in rosa una serie di giovanissimi di belle speranze. In attesa di una sessione di Gennaio che sarà altrettanto rivoluzionaria ma più ragionata, intriga molto il profilo di Cyprien, ultimo saccheggiato di una lunga serie estiva dalla Serie A al Nizza; ad oggi è lui l’unico titolare dei nuovi arrivati. I vari Valenti (scippato alla concorrenza della Roma), Busi e Sohm incuriosiscono molto ma forse dovremo aspettare per vederli in pianta stabile tra i titolari.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Poeta, fotografo, scienziato politico e stopper. Queste solo alcune delle attività in cui vorrebbe ma non può. Zemaniano fino al midollo, ha il 433 spregiudicato del Boemo come stile di vita. Tifoso quindi del Salisburgo, con la testa sempre in America Latina e il corpo momentaneamente a Roma.

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