, 11 Ottobre 2020

Considerazioni sparse post Polonia-Italia (0-0)


L’Italia rimbalza sulla Polonia. Anche perchè a Danzica il pallone rimbalzava un po’ come pareva a lui.


- L’Italia pareggia 0-0 in Polonia una partita che avrebbe potuto e forse anche dovuto vincere con un paio di gol di scarto. Il leit-motiv della gara, in sostanza, è stato che ogni occasione costruita con maestria dagli azzurri nei primi 80 metri di campo è stata vanificata da scelte opinabili degli interpreti offensivi e rimbalzi casuali di un terreno di gioco da basse categorie dilettantistiche negli ultimi 20. Il grande peccato è che se non segni a questo gioco chiamato calcio non puoi vincere;

- Se prendessimo Italia e Polonia e le unissimo, faremmo una splendida squadra per competere per la vittoria ai prossimi Europei. Sostanzialmente i primi 10 giocatori li mette l’Italia e la Polonia contribuisce con Robert Lewandowski. A parte le battute, all’Italia servirebbe come il pane un centravanti di quel tipo, perchè anche stasera Belotti gioca e si sbatte ma non garantisce il salto di qualità. Immobile e Caputo sono altro tipo di giocatore e purtroppo le opzioni si esauriscono a questi tre nomi e a loro tre ci toccherà affidarci;

- Chi garantisce il salto di qualità agli azzurri è invece Marco Verratti. Negli occhi di chi scrive Verratti é già un’occasione sprecata, perchè a quest’età uno con le sue qualità poteva essere già tra i primi 10 giocatori al mondo con la sigaretta in bocca e invece gli infortuni e la poca continuità hanno fatto di no con il dito. In certe serate però, Verratti sa ancora essere un magnifico illusionista e riscaldare i cuori di chi ama il calcio. Oggi migliore in campo a mani basse;

- La Polonia è una squadra solida e non molto di più, ma va detto che attacca bene gli spazi e in qualche occasione avrebbe pure potuto far male all’Italia, tipo con l’esterno della rete colpito da Linetty che ci ha fermato un po’ il respiro. In prospettiva Euro 2020 non la consideriamo nemmeno al livello di un outsider, ma quando in rosa hai colui che a dicembre avrebbe dovuto vincere il Pallone d’Oro è giusto non partire battuti contro nessuno e provare a crederci. Francamente non capiamo molto come possa esserci un ballottaggio tra uno come Szczesny e uno come Fabianski, ma non conosciamo molte cose della cultura polacca e quindi ci fermeremo qui con le domande per non rischiare di ricevere una risposta in polacco, lingua difficile a giudicare dai nomi dei giocatori;

- Bollettino azzurro della serata: salgono le quotazioni di Pellegrini, molto positivo nel ruolo di esterno sinistro e di un propositivo Emerson, scendono quelle di Kean e Jorginho, irriconoscibile per tutto il primo tempo. Acerbi si conferma un validissimo vice-Chiellini, mentre Chiesa offre tanta quantità e poca qualità. A un certo punto entrano i 3 del Sassuolo e fanno vedere cose egregie. Dovremmo essere sorpresi? Assolutamente no. Intanto ridendo e scherzando l’Italia è imbattuta da 15 partite ufficiali consecutive (escludendo le amichevoli). Il record in più di 100 anni di Nazionale è 17.

  • Nato a Cremona il 23/11/1996. Conserva nell'armadio i pantaloncini del suo esordio in Serie D allo Stadio Euganeo di Padova. Non sa scegliere tra la parte sinistra e quella destra del proprio cervello e nemmeno quale sia il suo sport preferito. È fermamente convinto che il Paradiso sia un'Olimpiade che dura in eterno.

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