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, 11 Ottobre 2020

Napoli, come è andato il calciomercato?


Quello del Napoli è stato un mercato più che soddisfacente.


- Archiviata la passata stagione con il successo in Coppa Italia che garantisce il pass per l'Europa League, il Napoli sul mercato aveva il compito di cambiare pelle assecondando i desideri di Gattuso: missione tutto sommato completata, pur se con qualche lacuna;

- Capitolo cessioni: oltre allo struggente saluto alla bandiera Callejon, vengono ceduti senza rimpianti Karnezis, Luperto e Younes, mai integratisi del tutto nel gruppo azzurro. L’addio di Allan, al contrario, lascia parecchio amaro in bocca guardando soprattutto alla cifra incassata, perlomeno dimezzata rispetto a quella proposta dal PSG di un anno e mezzo fa e rifiutata, col senno di poi, troppo frettolosamente;

- Il mercato in uscita però contiene anche tanti piccoli capolavori: le cessioni (già fatte negli scorsi anni, ma divenute definitive questa estate) dei vari Sepe, Rog, Grassi, Verdi e Inglese hanno dato ossigeno alle casse azzurre altrimenti agonizzanti per i mancati introiti della Champions: restano sul groppone Llorente e Milik, caso più chiacchierato dell'estate, rimasti come separati in casa e vere e proprie zavorre sul monte-ingaggi;

- I milioni incassati da Parma, Cagliari e Torino hanno sostanzialmente finanziato il colpo più caro di questa Serie A, quel Victor Osimhen che, anche se ancora a secco, ha già saputo conquistare parecchi appassionati, confermando che i futuro sia tutto dalla sua. Rrahmani rappresenta un assicurazione per il futuro, mentre Petagna offre quell'alternativa tattica che Llorente non ha saputo essere. Ciliegina sulla torta sul gong: Bakayoko, che rappresenta un innesto necessario per la mediana partenopea, che difettava dei centimetri e dei muscoli che l'ex Milan porta finalmente in dote;

- Un mercato più che soddisfacente quindi, da 7,5 pieno: avrebbe potuto essere perfetto se il Napoli avesse investito su un terzino di sinistra in luogo dell'infortunato cronico Ghoulam, un upgrade necessario rispetto alla coppia Mario Rui-Hysaj, che a certi livelli è sembrata non sempre sufficiente. Un mercato comunque ricco, intelligente, che ha saputo colmare delle lacune che si erano presentate nella rosa, che regala a Gattuso una squadra più a sua immagine, capace di interpretare in più maniere la gara a seconda dell'avversario: Osimhen e Bakayoko, in particolare, garantiscono quella fisicità e quella verticalità sconosciute nella passata stagione. Con questi colpi, gli azzurri si candidano ad essere una delle squadre da seguire con più attenzione in questa stagione.

  • Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
    Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

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