Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post mercato del Cagliari


Il mercato del Cagliari vale una risicata sufficienza. Non di più.


– Al contrario di quanto indicato da molti esperti ed addetti ai lavori, il mercato del Cagliari può valere una risicatissima sufficienza. Gli obiettivi principali del mercato dei sardi sono stati raggiunti, escluso il ritorno di Radja Naingollan. È vero, la rosa a disposizione di Eusebio di Francesco non ha fatto alcun salto di qualità rispetto alla stagione 2019-20, ma i riscatti di Marko Rog (13 milioni) e Giovanni Simeone (12 milioni) e il colpo Godin a zero possono tranquillamente gettare le basi tecniche per un posto nella parte sinistra della classifica;

Proprio l’acquisto del difensore uruguaiano, svincolatosi dall’Inter e pronto ad una delle sue ultime stagioni da titolare in uno dei top campionati, può rappresentare il turning point della stagione dei sardi. Il reparto difensivo resta però di gran lunga l’anello debole del Cagliari, nonostante gli isolani abbiano concluso con 56 reti subite lo scorso campionato (meglio di dirette concorrenti per un posto a ridosso della zona Europa League come Sassuolo e Parma). Ecco che la presenza di uno dei migliori difensori centrali degli ultimi 10 anni potrebbe aiutare a trovare più stabilità e certezze. Di certo, affrontare Sassuolo, Atalanta e Lazio nelle prime tre giornate di Serie A 2020-2021 non ha agevolato l’inizio di questo processo;

– Da Zito Luvumbo a Riccardo Sottil, da Gabriele Zappa ad Alessandro Trippardelli. Si può dire che Pierluigi Carta, DS del Cagliari, abbia subito seguito e applicato la svolta verde impartita da EDF. L’acquisto più intrigante tra quelli citati è sicuramente quello che vede protagonista l’attaccante angolano classe 2002, non tesserato dal Manchester United perché minorenne ed extracomunitario dopo averlo visionato durante la scorsa estate. Il suo primo “vero” contratto da professionista lo ha firmato con Nike, dopo le sue incredibili prestazioni nel Mondiale U-17 disputato in Brasile lo scorso anno: poi, l’intuizione di Giulini che lo ha voluto a tutti i costi (operazione a titolo definitivo di circa 1.2ml). Ha il potenziale atletico per diventare un crack, deve crescere nella finalizzazione e nei movimenti senza palla. Il suo habitat naturale è la fascia destra, preferibilmente da esterno nel 4-3-3, nonostante sia un mancino puro. Zito André Sebastião Luvumbo, il tipico esempio di “beast or bus: a Gennaio potremmo tirare le prime somme;

– In un mercato privo di veri sussulti, il Cagliari chiude in positivo la sessione con +4.5 ml a bilancio, frutto principalmente della plusvalenza realizzata dal pagamento del riscatto di Niccolò Barella da parte dell’Inter pari a 25 milioni di euro. Con un totale acquisti di 29 milioni, non è eresia affermare che il mercato dei sardi sia stato interamente finanziato dalla cessione del figliol prodigo scuola Casteddu. La rabbia dei tifosi, esplosa dopo il mancato ritorno del Ninja e il quasi completo immobilismo negli ultimi giorni di mercato (interrotto quasi sul gong dal prestito secco di Adam Ounas), affonda le sue radici nella mancanza di rinforzi nel pacchetto difensivo, sopratutto dopo la partenza di Filippo Romagna e le continue difficoltà sugli esterni evidenziate nelle prime uscite stagionali. Contestazione giustificabile, basti vedere solo il primo tempo della gara di Bergamo, vero Charalampos?;

– Tutto sommato, come detto in apertura, il mercato del Cagliari può essere considerato da 6-, ma con debiti formativi da scontare e recuperare nel prossimo mercato di Gennaio. In primis, l’assalto a Naingollan e la questione terzini: il DS Carta e il presidente Giulini hanno definito la rosa a disposizione di Di Francesco “un cantiere aperto”. Speriamo per la dirigenza rossoblú, però, che le titubanze dimostrate in questa particolare sessione estiva non si trasformano in possibili ‘what if’ da rimpiangere a conti fatti.

Nato ufficialmente nel 1996 ma sportivamente nel 2002 grazie alle cassette di Gol Parade, sono cresciuto a pane e calcio, con il ciclismo a fare da contorno di lusso. Poi, nel 2009, YouTube e le repliche su Sportitalia mi aprono le porte di un affascinante mondo: quello del basket e, soprattutto, della NBA. Studio Marketing a Bari, ma ormai da qualche anno risiedo su WordPress. Affascinato dalle statistiche, sogno un mondo in cui i programmi radio siano un podcast di Bill Simmons.