Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post mercato del Bologna


Il mercato del Bologna è stato parecchio deludente.


– Inutile girarci intorno. Il mercato estivo del Bologna di quest’anno è stato largamente insufficiente. Per chi si aspettava un Bologna deciso nel suo approccio al mercato, per andare a puntellare la rosa (già di buon livello) nei suoi punti chiave, la realtà è stata peggiore di una doccia fredda;

– Dopo una stagione 2019/2020 nel complesso positiva, ai rossoblu servivano pochi, ma mirati innesti. Sicuramente un centravanti e un difensore centrale. Mihajlovic chiede a gran voce, da quando è sulla panchina del Dall’Ara, un numero 9 di livello. Palacio é una garanzia, ma rimane una punta associativa, non un finalizzatore. Santander é ormai l’ombra di se stesso, mentre Skov Olsen non ha ancora convinto in pieno Mihajlovic. Bigon ha inseguito per almeno due mesi Vladislav Supryaga della Dinamo Kiev (14 gol in Ucraina la scorsa stagione), senza riuscire a strappare un prezzo abbordabile. 15 milioni, per un 2000 alla prima vera prova in un campionato di livello, sono sembrati davvero troppi;

– Il lavoro peggiore è stato fatto però da Bigon e Sabatini nella ricerca di un profilo adatto ad affiancare Bani e Tomiyasu in difesa. Serviva un centrale a suo agio in impostazione, ma al contempo capace di difendere con molto campo alle spalle. Non solo non è stato individuato alcun profilo valido, ma sul finire dell’ultimo giorno di mercato é stato pure caduto Bani, di gran lunga il miglior difensore del reparto arretrato dello scorso anno. Paradossalmente adesso in difesa la coperta è anche corta. Al di là dei titolari Danilo e Tomiyasu (spostato al centro), rimane solamente Denswil, che ha già dimostrato di non offrire troppe garanzie.

– Il lavoro della coppia della direzione tecnica rossoblu ha avuto l’unico pregio quest’anno di portarsi a casa un profilo di terzino destro assolutamente interessante. Aaron Hickey (classe 2002), arrivato per poter spostare Tomiyasu al centro, si è subito rivelato un prospetto di grande livello. Una stagione da titolare agli Hearts in Scozia, ha convinto subito Sabatini ad investire sul ragazzo. Ottimo destro e buona corsa gli hanno poi già permesso di sopravanzare Mbaye nelle gerarchie. Senza dimenticarsi poi che, ad appena 18 anni, i margini di miglioramento sembrano davvero enormi;

– Tra giocatori mai arrivati e cessioni incomprensibili, il mercato del Bologna si è nel complesso rivelato deludente. Totalmente in controtendenza con gli obiettivi europei della squadra rossoblu. Le aspettative maggiori si concentrano a questo punto su quei giocatori arrivati comunque da poco al Dall’Ara (su tutti Barrow e Dominguez), che dovranno dare continuità alle buone prestazioni degli ultimi 6 mesi. L’impressione è che al Bologna manchi però drammaticamente un centravanti. Il peso del gol ricade su giocatori essenzialmente discontinui come Orsolini, o con scarsa vena realizzativa, come Palacio o Soriano. Dopo un mercato arido, ancora una volta per il Bologna l’arma in più sarà Sinisia Mihajlovic.

Studente di economia, classe '93, nato e cresciuto a Rimini. Si avvicina al calcio sin da piccolo, grazie ad un certo Roberto Baggio e ai Mondiali del 2002. Tifoso rossoblù per adozione, dopo aver vissuto per qualche anno a Bologna. Si limita a giocare a calcetto la domenica, data la poca qualità con il pallone tra i piedi, e a seguire qualsiasi campionato visibile in TV. Altre passioni: MLB, sci alpino e la settima arte.