Interventi a gamba tesa

È un Camavinga da record

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Twitter: @equipedefrance


Col gol messo a segno all’esordio da titolare contro l’Ucraina, il centrocampista del Rennes è diventato il secondo marcatore più giovane nella storia della nazionale francese.


Sentiamo parlare di lui dal 4 aprile del 2019 quando, all’età di 16 anni, 4 mesi e 27 giorni, fa il suo esordio in Ligue 1 contro l’Angers. Un solo minuto in campo nel 3-3 esterno del suo Rennes, ma quanto basta per riscrivere il film del campionato francese. Con quel segno +1 alla voce presenze tra i professionisti, Eduardo Camavinga diventa infatti ufficialmente il più giovane esordiente nella storia della massima serie transalpina. Un sogno ad occhi aperti per il ragazzo e per i suoi genitori, cittadini congolesi partiti alla volta dell’Europa nel 2004 dopo aver trovato asilo politico in Angola.

Nel 2011, poi, ecco per loro una di quelle offerte alle quali è impossibile rinunciare. Un osservatore del Drapeau di Fougeres, società satellite del Rennes, nota immediatamente il piccolo Camavinga. “Vogliamo Eduardo nel nostro club”. In cambio, per la sua famiglia, vestiti, cibo e una promessa: “Il ragazzo diventerà un campione”. È l’inizio della splendida storia del gioiello francese.

Promessa mantenuta

Sembrano passati secoli da quel 4 aprile del 2019. Camavinga, nel frattempo, ha scalato le gerarchie nella rosa del tecnico Julien Stéphan, è maturato, ha messo in mostra le sue qualità tecniche e ha vissuto un’ultima stagione da protagonista in Ligue 1 con prestazioni che lo hanno consacrato tra i “grandissimi” in Francia. Trentasei presenze totali tra Ligue 1, Coupe de France, Europa League, Coupe de la Ligue e Trophée des Champions, una rete – la prima tra i professionisti, il 15 dicembre scorso contro il Lione – e due assist i numeri di un’annata esaltante per il numero 10 del Rennes. E quest’anno la musica non pare assolutamente essere cambiata. Sei presenze su 6 in Ligue 1, un go e un assist per chi ha ormai un posto da titolare assicurato nel cuore del centrocampo bretone.

“Dimostra almeno il doppio dei suoi anni”, ripeteranno forse spesso tanti tifosi del Rennes. E i dati riportati sulla piattaforma WhoScored confermano pienamente questa impressione. 90% di passaggi riusciti in campionato, quasi un tiro verso la porta avversaria a partita e lo 0,5% di duelli aerei vinti: Camavinga è sempre nel vivo della manovra della propria squadra.

Protagonista anche in Nazionale

Eduardo è sbarcato tardi – anzi, tardissimo – in Nazionale. Il motivo? La cittadinanza francese ottenuta soltanto nel 2019 dal ragazzo nato nel 2002 in Angola. Il c.t. dell’Under 21 Sylvain Ripoll, comunque, ha deciso di non attendere un secondo per convocarlo tra i galletti, facendo subito esordire Camavinga nel 3-2 della sfida di qualificazione al prossimo europeo contro la Georgia.

Grandi prestazioni, tanti apprezzamenti e una qualità fuori dal comune: dopo la fine dell’ultima super stagione e l’inizio sprint quest’anno, per Eduardo è arrivata anche una doppia chiamata da Deschamps. Ventisette i minuti in campo nel giorno dell’esordio in Nazionale maggiore nella sfida di Nations League contro la Croazia; 60′, invece, quelli collezionati nell’amichevole vinta agevolmente per 7-1 con l’Ucraina di Andriy Shevchenko. Una sfida indimenticabile per Eduardo, partito nell’undici titolare ma non solo. Al 9′ del primo tempo, su assist del navigatissimo Olivier Giroud, ecco il gol dell’1-0 per la Francia. La prima rete in Nazionale del classe 2002 del Rennes. Una perla che lo ha reso il più giovane marcatore nella storia della selezione transalpina dal 1914, anno in cui, a 17 anni e 5 mesi, Maurice Gastiger andò a segno contro la Svizzera.  Predestinato vero.

Qualità e personalità

Scambio col compagno sulla fascia, progressione, doppio passo, altre finte per mandare definitivamente al bar il difensore avversario e sinistro preciso all’angolino: nel gol realizzato in questa stagione contro il Montpellier, c’è tutto ciò che Eduardo Camavinga rappresenta sul terreno di gioco. 182 cm per 68 kg, nel corso della stagione 2019-2020 il duttile e longilineo centrocampista francese è stato impiegato in 34 occasioni nel ruolo di mediano nel 4-3-3 di Stéphan. Molto tecnico e capace di saltare l’uomo con estrema facilità, Camavinga è tuttavia capace di ricoprire anche la posizione di mezzala, risultando a dir poco fondamentale nella creazione della superiorità numerica dei suoi nella metà campo avversaria.

Nonostante la sua giovane età, Eduardo pare il vero e proprio faro del centrocampo del Rennes. Un giocatore per niente statico, dotato di una rapidità di pensiero estrema e capace di muovere molto rapidamente il pallone svariando su tutta la linea mediana. Il tiro da fuori, il dribbling e la precisione negli scambi – nei 27 minuti disputati contro la Croazia il classe 2002 ha fatto registrare il 95,5% di passaggi riusciti – le altre doti di un talento purissimo, destinato a diventare una delle stelle più luminose dell’intero panorama calcistico europeo.

Real Madrid, ma non solo. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. E non potrebbe essere altrimenti per un ragazzo che, a soli 17 anni, ha già ampiamente messo in mostra il suo enorme talento. Valutato 37,5 milioni dalla piattaforma Transfermarkt, Camavinga è sicuramente destinato a monopolizzare le prossime sessioni di mercato. Sotto contratto col Rennes fino al 2022, il classe 2002 francese sta proseguendo nel frattempo – e rapidamente – nel suo percorso di crescita.

E dopo il gol in Nazionale, ora, non vuole più fermarsi.


 

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.